Parte oggi, lunedì 28 settembre, e resterà aperta fino al 2 ottobre 2026 la seconda fase dell’asta telematica dedicata agli oggetti rinvenuti nello scalo di Malpensa, confermandosi come uno degli appuntamenti più curiosi e seguiti legati all’aeroporto. Come da tradizione, i beni sono stati suddivisi in lotti e verranno assegnati al miglior offerente.
82 lotti tra tecnologia, valigie e curiosità
Sono complessivamente 82 i lotti messi a disposizione, composti da beni dimenticati o non reclamati dai passeggeri in transito dai Terminal 1 e 2. Il catalogo offre una panoramica eterogenea di ciò che quotidianamente transita in un grande scalo internazionale: la merce spazia da un paio di pattini a una bicicletta per bambino, da un frullatore a una piastra per capelli, fino a un passeggino ancora imballato e dimenticato da un passeggero di fretta.
L’inventario comprende inoltre un forno a microonde nuovo, una friggitrice ad aria, canne da pesca, orologi, cinture, telefoni, tablet, borse, zaini e trolley.
La provenienza e i controlli di sicurezza
Gli oggetti vengono conservati per un periodo di giacenza regolamentato, così da consentire ai legittimi proprietari di recuperarli tramite le procedure previste, e finiscono all’incanto solo se non reclamati entro un anno. Prima di essere messi in vendita, tutti i bagagli vengono aperti e ispezionati dagli operatori di Malpensa per escludere la presenza di documenti, dati sensibili, sostanze stupefacenti, esplosivi e armi, beni rigorosamente esclusi dalla commercializzazione.
Modalità di partecipazione e costi
L’iniziativa è gestita interamente online da GIVG (Gruppo Istituto Vendite Giudiziarie) attraverso la piattaforma di beni giudiziari www.fallcoaste.it. Sul portale sono consultabili i lotti, le immagini e le istruzioni dettagliate per la partecipazione e il saldo. Per prendere parte all’incanto è obbligatorio registrarsi sul sito e versare una caparra pari al 10% del valore offerto.
