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Bufera su Pedemontana lombarda: “Con una mano progettano lo scempio, poi cercano di mitigare i danni”

La realizzazione delle nuove tratte della Pedemontana Lombarda continua a dividere il territorio brianzolo. L’ultima scintilla arriva da Lazzate, dove l’organizzazione di un convegno promosso da Fratelli d’Italia ha scatenato la reazione durissima del Comitato No Pedemontana.

L’evento a Lazzate: “Cosa si può migliorare?”

Il dibattito, dal titolo “Pedemontana quanto ci costa! Cosa si può migliorare?”, è previsto per il 12 febbraio alle 20.45, presso l’Arengario Carlo Cattaneo (Piazza Giovanni Paolo II). All’incontro parteciperanno figure chiave della politica locale e regionale:

  • Lorella Babetto (Capogruppo FdI Lazzate);

  • Federico Romani (Presidente del Consiglio Regionale);

  • Matteo Baraggia (Sindaco di Aicurzio, noto oppositore della Tratta D Breve);

  • Paolo Vintani (Sindaco di Barlassina);

  • Vincenzo Di Paolo (Capogruppo provinciale Rete Brianza Comune);

  • Martina Sassoli (Consigliere regionale Noi Moderati).

La dura replica del Comitato No Pedemontana

Nonostante la presenza di voci critiche tra i relatori, il Comitato non accetta l’iniziativa, definendola un tentativo di “rifarsi la faccia” da parte di chi ha politicamente sostenuto l’infrastruttura.

“Chi ha voluto ostinatamente lo scempio di Pedemontana ora cerca credibilità – attacca il comitato in una nota ufficiale – Fratelli d’Italia, insieme a Lega e Forza Italia, ha progettato l’opera. Organizzare oggi eventi sui costi eccessivi è paradossale”.

Le critiche: costi, ambiente e viabilità

Secondo gli attivisti, le criticità della Pedemontana sono ormai impossibili da ignorare anche per i sostenitori del progetto:

  1. Spreco di denaro pubblico: I costi di gestione e realizzazione sono ritenuti fuori controllo.

  2. Impatto Ambientale: Il “disastro” sul territorio brianzolo è il punto centrale della protesta.

  3. Inutilità viabilistica: Il Comitato contesta l’effettiva capacità dell’opera di migliorare il traffico locale.

“Con una mano progettano lo scempio, con l’altra cercano di mitigare i danni. Per noi la credibilità è zero” conclude il comunicato.

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