Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ospitato martedì 31 marzo 2026, come spiega Primalecco, un vertice tra la nuova proprietà di Carcano, le rappresentanze sindacali e le autorità locali (qui tutti i precedenti). L’obiettivo della sessione è stato definire lo stato dell’arte e le traiettorie di sviluppo della realtà metalmeccanica, attiva nella lavorazione dell’alluminio con circa 500 dipendenti operativi nei poli di Mandello del Lario (Lecco), Delebio e Andalo Valtellino (Sondrio).
La compagine proprietaria, soggetto di riferimento in Cina per la laminazione e la produzione di piani in alluminio nonché principale fornitore globale di Tetra Pak, intende consolidare il proprio posizionamento in Europa attraverso le strutture produttive di Carcano.
Strategie di rilancio e assetto industriale
In una fase congiunturale complessa, segnata dalla volatilità dei costi energetici, dal rincaro delle materie prime e dalle instabilità geopolitiche, il gruppo ha confermato la volontà di elevare gli standard qualitativi e incrementare i volumi produttivi, con particolare attenzione ai comparti rolling e converting. Sebbene la presentazione del piano industriale integrale sia prevista non prima della fine dell’anno corrente, il management ha esposto una diagnosi puntuale dell’azienda per tutelarne la tenuta operativa.
L’Amministratore Delegato, Fernando Varella, ha espresso rassicurazioni circa un incremento progressivo di efficienza e produttività nel prossimo biennio. Il modello strategico punta sulla sinergia tra la capogruppo cinese e le sedi italiane, favorendo il trasferimento di know-how per il recupero delle quote di mercato e l’espansione nel perimetro europeo. Tra le azioni prioritarie figura la potenziale riattivazione della linea Como, asset attualmente non operativo la cui ripartenza amplierebbe la capacità produttiva totale.
Posizione delle parti sociali e ruolo degli enti locali
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di un cronoprogramma dettagliato e di interventi strutturali immediati per salvaguardare la continuità occupazionale e le competenze interne. Da parte loro, le istituzioni territoriali e regionali hanno garantito supporto attraverso misure di agevolazione agli investimenti e percorsi di formazione professionale.
Nonostante il ricorso alla cassa integrazione prosegua dal 2024 nei siti di Andalo e Mandello, le prospettive restano orientate alla ripresa. Un nuovo tavolo di monitoraggio è già stato calendarizzato per il 6 ottobre 2026 presso il MIMIT, data in cui verranno vagliati l’avanzamento dei progetti e le tattiche di rafforzamento della competitività aziendale.
Dichiarazioni e prospettive sindacali
Secondo la UIL del Lario, “l’incontro al Ministero è stato importante per instaurare un dialogo con il nuovo management, anche se il piano industriale sarà disponibile solo dopo l’estate. È comunque positivo avere avuto rassicurazioni sul recupero di efficienza e mercato”.
Enrico Azzaro, segretario UIL Lombardia, ha precisato: “Il supporto della Regione Lombardia è fondamentale: gli strumenti di formazione e riqualificazione possono aiutare i lavoratori a mantenere e sviluppare le competenze chiave”.
Un ulteriore esponente della UIL del Lario ha rilevato: “Siamo usciti dall’incontro con qualche rassicurazione di intenti, ora ci aspettiamo che alle parole seguano fatti concreti nei tre stabilimenti. Il nostro obiettivo resta garantire occupazione e continuità produttiva”.