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Cernobbio, l’auto in divieto, il richiamo educato e l’automobilista cafone: “Chiama pure i vigili, tanto non vengono mai”. Invece sono arrivati

Nuova segnalazione da Cernobbio. Il tema è sempre lo stesso: abusi e maleducazione sul fronte della sosta. Ecco quanto ci scrive – con mail firmata – un lettore. [Per contributi, segnalazioni, reazioni e opinioni: redazionecomozero@gmail.com, il numero Whatsapp 348.6707422 o la pagina dei contatti]

La civiltà ormai non ha più ritegno. C’è persino chi, dopo aver ricevuto un richiamo educato, risponde con arroganza: “Io non so leggere, chiama pure i vigili, tanto non vengono mai”. È successo questa mattina a un residente di via Monti Besana, che ha fatto notare con cortesia a un avventore – probabilmente diretto a pranzo in uno dei ristoranti della Riva – che lì non poteva parcheggiare. Eppure, nelle vicinanze ci sono tutti gli spazi blu liberi, con un costo di 1,50€ all’ora.

Nel frattempo, come sempre, auto parcheggiate in mezzo alla strada lungo via Garibaldi, dove l’amministrazione ha ben pensato di eliminare i posti blu a pagamento. E questo è solo l’ultimo episodio. Lo scorso fine settimana, infatti, la Riva di Cernobbio e tutta l’area circostante sono state prese d’assalto dagli avventori, con automobili lasciate ovunque. E quando si dice ovunque, si può ben immaginare cosa sia stato fatto. Naturalmente, non c’era alcun servizio di polizia a monitorare la situazione e, per quanto riguarda controlli e sicurezza, semplicemente… nessuno.

Ma attenzione: dopo la segnalazione, altro che “non intervengono i vigili o gli ausiliari del traffico”. Il sindaco ha prontamente dato disposizioni e le forze dell’ordine hanno fatto il loro dovere, intervenendo per riportare un minimo di ordine. A questo punto viene da chiedersi: cosa ci dobbiamo aspettare dalla nuova stagione turistica? Un altro caos incontrollato, con parcheggi selvaggi, strade bloccate e nessuna gestione? Speriamo che chi di dovere si renda conto della situazione prima che sia troppo tardi.

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