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Ciliegi, giallo firme irregolari nel ricorso, il comitato: “Noi estranei e danneggiati”

Nuovo capitolo nella vicenda legata ai ciliegi di via XX Settembre a Como. Con una lunga nota il comitato che si batte per la difesa delle piante interviene su due fronti: presunte irregolarità legate ad alcune firme in calce alla procura che ha portato al ricorso al Tar e la datazione della piantumazione degli alberi. Ecco quanto scrivono:

COMO IN FIORE, IL SINDACO IN GUERRA
Il Sindaco Rapinese ha oramai trasformato la vicenda dei ciliegi di Via XX Settembre in un vero e proprio scontro con i cittadini, portato avanti con un’ostinazione tale da far legittimamente ritenere che si tratti di un tentativo di distogliere l’attenzione da evidenti fallimenti amministrativi e promesse elettorali disattese.

Accanto al ricorso al Consiglio di Stato contro l’ordinanza cautelare del Tar che ha sospeso il taglio dei ciliegi, il Sindaco Rapinese ha promosso un ulteriore ricorso al Tar contro la Soprintendenza volto ad ottenere l’annullamento del riconoscimento del valore identitario del filare.

In tale atto, il Comune di Como sostiene che, nell’ambito del ricorso al Tar presentato da 27 cittadini a difesa dei ciliegi, vi sarebbero irregolarità legate all’autenticità di alcune firme apposte sulla procura alle liti.
È necessario chiarire con fermezza che il Comitato non è parte ricorrente in alcun procedimento, che non gestisce le relative vicende processuali, e che i cittadini ricorrenti hanno agito individualmente incaricando un legale per la tutela dei propri interessi e per la gestione di ogni aspetto procedurale. Qualora tali circostanze fossero confermate, eventuali responsabilità sarebbero da ricondurre esclusivamente ai singoli diretti interessati.

In ogni caso, tali profili non inciderebbero sul merito del giudizio, che comunque prosegue regolarmente il proprio corso dinanzi al Tar.
Il Comitato, anzi, risulterebbe danneggiato al pari dei ricorrenti diligenti, restando del tutto estraneo a ogni eventuale irregolarità.

Ad ogni modo, alla luce di recenti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco in diretta tv, lo si invita formalmente a non strumentalizzare vicende che nulla hanno a che vedere con l’impegno, la determinazione e l’integrità dei componenti del Comitato, nel tentativo di delegittimarne l’azione civica.

Si richiama, pertanto, il Sindaco ad un esercizio di moderazione e responsabilità. Fuori dal Palazzo troverà cittadini determinati, vigili e pronti a difendersi con fermezza in ogni sede da ogni ulteriore accusa infondata.

Sgombrato il campo da ogni possibile addebito estraneo all’attività del Comitato e chiarito che, qualora i fatti fossero confermati, esso stesso si riterrebbe parte danneggiata, resta, da una parte, intatta la verità della battaglia a difesa dei ciliegi, dall’altra, l’ininterrotta campagna di menzogne portata avanti dal Sindaco Rapinese, che si protrae ormai da oltre cinque mesi.

Nei giorni scorsi, il primo cittadino si è infervorato in polemiche inutili e sterili sulla datazione della piantumazione dei ciliegi, impegnando gli uffici comunali nella ricerca spasmodica di ricostruzioni storiche per legittimare un proprio capriccio personale, mentre le reali priorità della città restano irrisolte e Como versa in criticità evidenti.

Di fronte a questo insensato accanimento contro i suoi cittadini, ci chiediamo: anche se il filare fosse stato collocato nel 1957 e non nel 1947 (per inciso, il Comitato non ha mai sostenuto che i ciliegi siano stati piantati prima della guerra) e i nostri alberi avessero 70 anni e non 80, cosa cambierebbe? E perché continuare a raccontare menzogne, come quella che il Comitato avrebbe sostenuto che i filari sono stati piantati prima della guerra?

In questi mesi il Comitato ha raccolto migliaia di firme, promosso proteste pacifiche e prodotto documentazione tecnica e storica puntuale. Grazie a questo lavoro la Soprintendenza ha riconosciuto il valore storico, paesaggistico e identitario del filare, oltre alla profonda affezione della cittadinanza. Di fronte a questo riconoscimento qualsiasi amministratore dotato di buon senso avrebbe dichiarato la carenza di interesse a proseguire nella battaglia.

Ma il nostro Sindaco preferisce spendere i nostri soldi in contenziosi legali.
Nel frattempo, la primavera regala a Como una magnifica esplosione di colore: i ciliegi di Via XX Settembre – testimoni viventi di oltre settant’anni di storia – sono in piena fioritura e hanno resistito senza problemi al vento intenso dei giorni scorsi confermandosi alberi sani, vivi e forti.
per il Comitato Spontaneo ciliegi di Via XX Settembre
Giorgia Merlini e Teresa Minniti

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