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Lombardia, il colosso da 60 milioni e lo spettro della produzione in Cina: “Profonda preoccupazione per i dipendenti”

Il dialogo tra la direzione di Clay Paky (di Bergamo, Seriate, eccellenza nel settore dell’illuminazione professionale da 60 milioni circa di fatturato nel 2024) e le rappresentanze sindacali è ripreso nella giornata del 3 marzo, a seguito delle forti tensioni maturate alla fine del 2025. La crisi era culminata nello sciopero del 12 dicembre 2025, innescato dalla volontà aziendale di interrompere il rapporto di lavoro con 24 dipendenti e dal progetto di delocalizzare l’intera produzione in Cina.

L’incontro, richiesto da Fim Cisl, Fiom Cgil e dalla Rsu, mirava a ottenere chiarimenti sulle strategie industriali e sulla gestione del contratto di solidarietà. Dopo l’esame dei dati economici e dei volumi produttivi relativi al biennio 2025-2026, l’azienda ha ufficializzato l’intenzione di avviare a breve un piano di uscite volontarie. Lo racconta Primabergamo.

Le perplessità delle organizzazioni sindacali

Giuseppe Biundo (Fim) e Andrea Agazzi (Fiom) hanno espresso forti riserve sulle posizioni esposte dalla proprietà. Attraverso una nota congiunta, i segretari hanno evidenziato la distanza tra le richieste dei lavoratori e le comunicazioni della dirigenza: “Si tratta di una decisione che desta profonda preoccupazione. L’incontro era stato richiesto per ricevere informazioni sul piano industriale. Invece ci siamo trovati davanti alla comunicazione della volontà aziendale di aprire una procedura di uscite volontarie. Una scelta che si inserisce in un quadro già caratterizzato da grande incertezza sul piano produttivo. L’azienda, infatti, continua a non assumersi alcun impegno concreto rispetto all’assegnazione di nuove produzioni al sito di Seriate. A fronte degli obiettivi di fatturato e crescita che l’azienda dichiara, registriamo invece come dall’inizio del 2025 si siano già verificate 56 uscite, tra personale diretto e somministrato, molte delle quali con competenze elevate: un dato in evidente contraddizione con le prospettive illustrate dall’azienda”.

I rappresentanti dei lavoratori hanno inoltre sottolineato l’assenza di garanzie circa la proroga dell’ammortizzatore sociale, la cui scadenza è prevista per il prossimo luglio. “Per noi diventa fondamentale continuare la discussione per garantire la continuità produttiva e la tutela occupazionale”.

La posizione aziendale sull’eccedenza strutturale

La direzione di Clay Paky giustifica le misure adottate definendole necessarie per un adattamento strutturale imposto da un mercato globale instabile, con una crescita debole nel quadrante europeo. Negli ultimi mesi, i volumi di produzione interna sono risultati inferiori alle previsioni, senza prospettive di ripresa immediata.

“In questo quadro” si legge nel comunicato aziendale “e a seguito del riposizionamento di alcune funzioni operative nell’ambito del gruppo Ek, capogruppo cinese con sede a Zhongshan, Clay Paky ha identificato un’eccedenza strutturale di organico concentrata prevalentemente nelle aree produttive. Il programma di uscita volontaria, i cui dettagli saranno discussi con le organizzazioni sindacali a breve e successivamente comunicati ai dipendenti, è lo strumento proposto per affrontare questa situazione nel rispetto delle persone e delle relazioni di lavoro consolidate nel tempo”.

Prospettive e investimenti per il sito di Seriate

In merito alla tenuta dello stabilimento di Seriate, l’azienda ha dichiarato di operare per l’acquisizione di nuovi flussi di business atti a sostenere il carico produttivo. Tra le iniziative citate figura la collaborazione in outsourcing con Arri, partner tedesco nel settore cinematografico, unitamente a valutazioni per la valorizzazione della meccanica locale.

Parallelamente, sono stati avviati investimenti nelle divisioni Commerciale, Marketing e Product & Project Management. L’azienda ha confermato l’impegno a sviluppare il sito bergamasco, dove le funzioni di logistica, collaudo e service manterranno la loro operatività come asset strategici per il comparto dell’entertainment lighting.

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