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Como, ciliegi-bis e riparte la battaglia: “Ritrovo al Tempio Voltiano il 7 marzo. Noi ai peri, ritiro immediato della variante”

Nuova mobilitazione per i Ciliegi e contro il sindaco di Como Alessandro Rapinese. Tutto nasce da quanto rivelato stamani dal quotidiano La Provincia di Como: i peri rimasti orfani dopo il salvataggio popolare dei ciliegi di via XX Settembre, dovrebbero finire lungo il cannocchiale del Tempio Voltiano, giardini a Lago, spezzando l’armonia prevista originariamente con le stesse piante in viale Cavallotti. Durante il cantiere in corso per il rinnovo dei giardini i ciliegi sono stati abbattuti ed era prevista una piantumazione di piante identiche. Ora pare che non sia più così. E’ intervenuto poco fa con un video il consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, Sergio Gaddi: Como, i peri di via XX Settembre finiscono ai giardini a lago, Gaddi: “Il gusto dell’orrido di Rapinese, ci faremo sentire anche questa volta”.

Ora interviene duramente l’associazione Nova Como che organizza un ritrovo pubblico davanti al cannocchiale il prossimo 7 marzo. Ecco quanto fanno sapere:

L’associazione Nova Como denuncia con forza quella che appare come una vera e propria ripicca istituzionale del Sindaco. Dopo aver perso la battaglia sui ciliegi di via XX Settembre – dove la mobilitazione popolare, le oltre 6.000 firme raccolte e l’intervento della Regione e della Soprintendenza hanno bloccato l’abbattimento e imposto la salvaguardia dei filari storici – il Sindaco rincara la dose proponendo una variante al progetto dei Giardini a Lago che prevede la sostituzione dei ciliegi ornamentali davanti al Tempio Voltiano (presenti da decenni) con peri “Chanticleer”.

È difficile non leggere questo gesto come una rivalsa nei confronti dei cittadini, della politica e delle istituzioni che si sono opposti all’abbattimento dei ciliegi di Via XX Settembre.

Ciliegi Como
Ciliegi Como

La sostituzione dei ciliegi spezzerebbe la continuità paesaggistica con il filare di Viale Cavallotti, che ogni primavera regala una delle immagini più iconiche della città, e interromperebbe l’armonia visiva del cannocchiale prospettico verso il Tempio Voltiano, incorniciato dal delicato rosa delle fioriture. Quel filare è un simbolo della città e della sua bellezza e della qualità dello spazio pubblico. Rinunciarvi per sostituirlo con alberature prive della stessa forza simbolica significherebbe sacrificare un elemento identitario di Como per una decisione che non risponde ad alcuna reale esigenza paesaggistica. A questi aspetti si deve aggiungere la denuncia netta dei ritardi sulla consegna dei Giardini a Lago.

È utile ricordare che il cantiere, avviato nel febbraio 2024, avrebbe dovuto essere concluso entro febbraio 2025, poi rinviato ad aprile 2025 e per ultimo ad aprile 2026 (in realtà giugno, Ndr). Ciò significa che, da oltre due anni, uno dei luoghi più centrali e simbolici della città è trasformato in un cantiere prolungato sottratto alla piena fruizione dei comaschi, mentre continuano e susseguirsi promesse e cronoprogrammi mai rispettati.

Ci si augura, quantomeno, che questa Giunta si astenga dal presentare come un successo la futura riconsegna dei Giardini a Lago, ignorando il ritardo accumulato e il lungo periodo in cui la città è stata privata di uno dei suoi spazi più importanti.

Un’opera consegnata con oltre un anno di ritardo non può essere celebrata come un risultato positivo: si tratta, al più, del recupero tardivo di un impegno che avrebbe dovuto rispettare i tempi previsti. Per le motivazioni di cui sopra, Nova Como chiede:

  • il ritiro immediato della variante che sostituisce i ciliegi;
  • una data certa di riconsegna dei Giardini a Lago;
  • rispetto per la città, con preghiera di astensione da azioni che, ancora una volta, offendono il decoro istituzionale delle cariche ricoperte e creano ulteriori fratture con la cittadinanza.

Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e le forze politiche a partecipare al ritrovo pubblico che si terrà sabato 7 marzo, alle ore 10.00, davanti al Tempio Voltiano, per difendere la bellezza di Como.

Nova Como

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