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Como e la maxi beffa della tangenziale a pedaggio mai finita: “Ora scade pure lo sconto, diventi subito gratis”

Nuovo tentativo di rendere gratis la tangenziale di Como, o meglio il ‘moncherino’ della tangenziale di Como.

Come si ricorderà, infatti, l’opera intera non è mai stata completata a causa dei costi esorbitanti per il secondo lotto rimasto poi sulla carta: circa 800 milioni di euro.

Il tratto realizzato da Villa Guardia a Como

A conti fatti, dunque, venendo meno il collegamento di circa 6,5 km da Albate verso Albese con Cassano, ciò che è stato realizzato è soltanto il primo tratto da Villa Guardia a Como, di soli 3 km. E su questo spezzone, si paga pure il pedaggio.

La richiesta in Consiglio Regionale

Ora, a tornare a chiedere a gran voce l’eliminazione del balzello – così come ad auspicare la realizzazione del ‘famigerato’ secondo lotto – è stato il consigliere regionale comasco del Pd, Angelo Orsenigo.

“Quattro chilometri e tre – ha detto in consiglio regionale – Questo è quanto è lunga la tangenziale di Como. Quattro chilometri e tre. E sapete cosa sono questi quattro chilometri e tre? Sono sottoposti a pedaggio“.

Traffico e fondi pubblici

E ancora: “L’abbiamo pagata con soldi pubblici per togliere il traffico dalla città di Como e il pedaggio lo lascia invece in città. Il risultato, cioè soldi pubblici spesi per nulla“.

La scadenza dello sconto e la gratuità del primo lotto

Poi la richiesta di eliminare il costo, ‘approfittando’ di una imminente scadenza: “Lo sconto sperimentale scade il 31 dicembre 2026. Basta tamponare: un’opera già pagata dai cittadini deve funzionare per i cittadini. Chiediamo quindi la gratuità del primo lotto subito“.

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