Como e la rivoluzione sul Lago, durissimo il Pd. “Il sindaco Rapinese grande esperto di bugie e mistificatore della realtà”
08/03/2026
16:11
Redazione
Il ricorso presentato contro il progetto di riqualificazione di Lungo Lario Trieste nel segmento tra piazza Matteotti e piazza De Gasperi (qui il progetto) è ormai il nuovo fronte caldo su cui lo scontro politico e cittadino è sempre più aperto (qui tuti i precedenti). Ecco allora che dopo le ultime parole del sindaco Rapinese, interviene il Pd per voce di Daniele Valsecchi, segretario cittadino e Stefano Legnani consigliere comunale.
Ecco il loro intervento:
Il sindaco Rapinese si conferma ancora una volta un grande esperto di bugie e un mistificatore della realtà dei fatti. Ha infatti dichiarato che il Comune ha sospeso i lavori di riqualificazione del Lungolario Trieste, che avrebbero dovuto cominciare il 9 marzo, affermando che la sospensione non è una scelta, ma che è la legge che lo dice, specificando che fino all’udienza fissata dal TAR per il 13 aprile per l’esame della richiesta di sospensiva da parte dei ricorrenti i lavori non possono iniziare.
Ciò però non corrisponde al vero.
Questi i fatti. I ricorrenti hanno chiesto la sospensiva dei lavori prima dell’udienza, ma il Presidente del TAR l’ha negata, specificando che, anche se un danno ci fosse, sarebbe comunque risarcibile, e rinviando tutto all’udienza del 13 aprile.
progetto viale Geno
Non c’è quindi alcun motivo per non avviare i lavori, se non una scelta prudenziale. Nessuno sa quello che si è effettivamente verificato, dato che il sindaco non ha citato alcun provvedimento con cui il Comune ha sospeso l’inizio lavori. Quello che è certo che l’affermazione “è arrivata la richiesta di sospensiva, per legge non possiamo agire” non è vera.
Sorprende che una affermazione del genere, che all’esame di diritto amministrativo comporterebbe la bocciatura, sia stata pronunciata da chi svolge un ruolo così importante per la città. Evidentemente, quando c’è da prendersi responsabilità, lo schema è sempre lo stesso: scappa in modo vigliacco e si nasconde dietro accuse infondate.