Della questione ciliegi in città si è dibattuto in lungo e in largo tra via XX Settembre (qui i resoconti) e giardini a lago (qui gli altri articoli). Tutte le cronache e i racconti li trovate nei link pubblicati prima. Tornando a via XX Settembre, arriva la riflessione di un lettore e cittadino sempre molto attivo, Andrea Crosato. Un pensiero che conclude questa giornata di vento che si è abbattuto con strepitosa forza su città e provincia (qui le cronache). Ecco quanto scrive:
Cari amici di ComoZero,
per mesi abbiamo assistito a una martellante campagna contro i ciliegi di via XX Settembre e contro chi ne chiedeva la tutela. Alberi descritti come malati, marci, addirittura pericolosi.

Poi è arrivato marzo, quest’anno davvero pazzerello: grandinate, temporali violenti e raffiche di vento fortissime.

In giro per Como si vedono rami spezzati e caduti, anche di grandi dimensioni. Per fortuna senza conseguenze per le persone. Eppure, proprio lì dove si diceva che gli alberi fossero un rischio, non è successo nulla.

In via XX Settembre i ciliegi sono ancora al loro posto, senza danni evidenti, e in questi giorni stanno regalando una fioritura spettacolare.
Viene da chiedersi su cosa fosse basata tutta quella narrazione allarmistica. Perché mentre altrove il maltempo ha lasciato il segno, i “pericolosi” ciliegi hanno semplicemente fatto quello che fanno ogni anno: resistere e fiorire.

Quest’anno forse ancora di più. Perché quella fioritura non è solo bella: è una risposta a chi, troppo in fretta, aveva già deciso che quegli alberi non meritavano di restare.
Andrea C.