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Como, blitz della polizia: decine di indagati per il rischio assalto. Intanto la città si continua a blindare per domani

Un blitz scattato ieri ha passato al setaccio Como e la provincia per disinnescare la minaccia di possibili devastazioni previste per la giornata di domani. L’operazione della Digos ha portato a perquisizioni e sequestri a carico di una trentina di giovani, tra i 14 e i 24 anni, gran parte dei quali minorenni. I ragazzi sono ora formalmente indagati per istigazione a delinquere finalizzata al saccheggio.

La città intanto continua a prepararsi per domani. Giornata nella quale, come ampiamente raccontato qui, rimane il timore che possano ripetersi attacchi in stile Milano. Ieri in centro c’era chi si stava preparando, e anche questa mattina altri negozi si stavano attrezzando. E così dopo Foot Locker, anche Sephora, in via Luini, ha scelto di blindare le proprie vetrine.

Inoltre, dopo i primi, efficaci interventi della Digos arriva il commento di Paolo Emilio Russo, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Costituzionali alla Camera, e Sergio Gaddi, consigliere regionale e segretario provinciale di Forza Italia Como:

Lo Stato c’è e le nostre Forze dell’Ordine hanno la capacità, i mezzi e la determinazione per garantire la legalità e prevenire ogni minaccia all’ordine pubblico. La  sicurezza è un diritto fondamentale di ogni cittadino, che deve essere libero di vivere e lavorare senza  problemi, rischi o incidenti. Esprimiamo dunque forte soddisfazione per l’intervento preventivo della Digos di Como che ha disinnescato sul nascere i piani di scorribande e saccheggi nel centro della città. 

Un’operazione tempestiva che invia un messaggio chiaro: la libertà di opinione anche attraverso cortei e manifestazioni  non può essere certo  messa in discussione,  ma nessuno, qualunque sia la sua età, può pensare di seminare il caos o sfidare le leggi e lo Stato. Nessun esercizio commerciale dovrebbe mai ritrovarsi costretto a ad abbassare le serrande o addirittura blindare  le vetrine per paura.

Un plauso e un sentito ringraziamento agli uomini Digos, della Squadra mobile e dei Carabinieri di Como per il loro prezioso lavoro,  al Questore Filippo Ferri, al Prefetto Corrado Conforto Galli e alla Procura della Repubblica guidata da Massimo Astori. Governo e Parlamento sono già impegnati per dotare chi lavora sul campo di strumenti più efficaci per prevenire episodi come quelli visti a Milano e minacciati in altre città, per evitare che la giovane età  significhi automaticamente impunità, che si utilizzino impropriamente i social network per organizzare azioni illegali, in ultima istanza  per aumentare l’efficacia delle leggi senza criminalizzare nessuno. 

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