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Como, l’onda blu cancella l’ultima riserva di parcheggi gratis. Cartelli di protesta: “Ciò che non fecero i barbari…”

Simbolica protesta, a Como, per la nuova ondata di parcheggi blu che andranno a cancellare quello bianchi e gratuiti (ne abbiamo parlato qui).

L’antefatto risale a pochi giorni fa, quando la giunta Rapinese infatti ha deciso di trasformare gli stalli prima liberi in posti a pagamento in via Gorio, in via Musa e soprattutto in via don Guanella, finora una delle pochissime aree rimaste senza balzello e con una cospicua dotazione di posti. Sogno finito: anche lì si pagherà a partire da inizio 2027.

In questo quadro, questa mattina – cioè nell’imminenza del cambio di colore delle strisce da bianche a blu – sui cartelli piazzati dal Comune per comunicare l’avvio dell’operazione sono comparsi due cartelli di protesta.

Il primo messaggio, vergato su un foglio appeso al cartello e venato si ironia, recita testualmente (con semi-citazione latina per iniziare):

Quod non fecerunt barbari, fecit Rapinelli (ciò che non fecero i barbari, fece Rapinelli ndr).
Cari lavoratori, voi non avete alcuna responsabilità. Fate un lavoro faticoso, reso ancora più difficile dall’odioso compito di ostacolare il benessere dei cittadini.

Il secondo messaggio, invece è questo: “Il sindaco vuole una città dormitorio per turisti ricchi, ma i turisti non votano, i cittadini sì”.

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