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Como, manifestazione FdI: “Rapinese l’anticomasco sarà ricordato come il sindaco che ha perso di più davanti al Tar”

Le auspicate auto non sono arrivate, solo un paio in realtà, ma la manifestazione con una oltre ventina di persone tra simpatizzanti e cittadini c’è stata. Parliamo della protessta voluta da Fratelli d’Italia contro la riforma delle tariffe della sosta varata dal sindaco Alessandro Rapinese.

Un presidio che appunto avrebbe dovuto essere in in macchina al Monumento ai Caduti, in viale Puecher contro quello che viene definito: “Un salasso che rischia di essere insostenibile per migliaia di famiglie, lavoratori, commercianti e studenti, già colpiti da un sistema della sosta che oggi appare più punitivo che funzionale”.

E ancora: “Il provvedimento estende la sosta a pagamento 7 giorni su 7, 24 ore su 24 ed elimina completamente la gratuità nei festivi, si somma agli aumenti già introdotti nel 2024 e rappresenta un ulteriore e ingiustificato aggravio per i comaschi. Fratelli d’Italia ritiene indispensabile rivedere radicalmente questo impianto tariffario, che penalizza i residenti, disincentiva la vita nei quartieri e colpisce chi a Como vive, lavora e studia ogni giorno. Un’amministrazione responsabile dovrebbe semplificare la vita alle persone, non renderla più costosa e complicata”.

Durante il presidio gli interventi di Stefano Molinari, presidente provinciale Fdi, Alessandro Nardone, coordinatore cittadino e Lorenzo Cantaluppi, capogruppo in consiglio comunale. Ovviamente i temi toccati sono andati oltre le tariffe della sosta: ciliegi, Muggiò e scuole sono tra i tanti spunti comparsi. E a proposito di scuole Molinari ha affondato: “Rapinese passerà alla storia come il sindaco che ha perso di più al Tar, non ne azzecca una”.

 

Ecco le parole di Molinari:

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