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Como, quando un tombino può rovinarti la vita: “Un anno di segnalazioni ma il Comune tace”

Un tombino che impedisce di vivere normalmente e soprattutto di dormire e una serie ignorata di segnalazioni al Comune di Como. E’ quanto racconta Massimo Vacchi, comasco e giornalista che ha contattato le redazioni locali per denunciare il problema da via Scalabrini. Racconta:

Buongiorno cari colleghi,

Sono un giornalista iscritto all’Albo dal 1991 e mi rivolgo a voi sperando che i media, così cari all’attuale sindaco, possano contribuire a risolvere un piccolo ma grande problema, che sembra futile, ma se ci si pensa bene, la rumorosità di un tombino è causa di disturbo non da poco. Per di più indigna che non si sia trovato il tempo per intervenire nel corso di oltre 1 anno e dopo svariati richiami. La medesima segnalazione è stata inviata al quotidiano La Provincia, a Como News e a Ciao Como.

Partiamo con la prima segnalazione via PEC al Comune di Como datata 16/10/2025 (quindi più di 1 anno addietro) a cui hanno fatto seguito altre segnalazioni per il medesimo irrisolto motivo, sempre via PEC e sempre puntualmente protocollate dal suddetto Comune. Dopo un ulteriori solleciti, ha risposto in data 13.05.26 un funzionario dell’Ufficio Tecnico, informandomi che sarebbe stata predisposta “ un’indagine” per risalire alla proprietà dei tombini incriminati e riferire ai titolari responsabili. Infine l’ultima PEC dello scorso 14 settembre 2026 dove ho confermato che mi sarei rivolto alla Stampa per segnalare un disservizio che, nel corso di 1 anno, sarebbe stato semplice risolvere con 4 pezzi di gomma sotto il coperchio dei vari tombini.

Ribadisco che il problema sembrerà futile ma per tutta l’estate i rumori provocati dai veicoli su queste asperità, hanno disturbato il sonno del sottoscritto e di altre persone che so hanno scritto al comune per il medesimo problema. Allego il testo dell’ultima PEC e anche alcune fotografie. Spero che in questo modo la presente amministrazione si renda conto che il disinteresse nei confronti di uno o più cittadini giunga sgradita agli stessi , soprattutto dopo più di 1 anno.

Ringrazio e saluto cordialmente
Massimo Vacchi

E poi il testo dell’ultima Pec, risalente allo scorso 14 settembre:

Buongiorno,

con la presenta faccio riferimento ai vostri protocolli nr:

184065 del 20.10.2025, 56237 del 31.03.2026, 81863 del 13.05.2026, 82225 del 14.05.2026 e 109910 del 01.07.2026

Inerenti l’argomento in oggetto.

Come potete facilmente verificare, la prima segnalazione è stata inviata dal sottoscritto nell’Ottobre 2025.

Siamo al 14 settembre 2026 e mi sconcerta constatare che in quasi 1 anno, non è stato possibile trovare 15 minuti per poter porre 4 pezzi di gomma sotto il coperchio del tombino rumoroso che, come ricordato in una precedente PEC, non è l’unico nella via. Un vostro ingegnere mi ha cortesemente risposto che si sarebbe indagato sulla proprietà del tombino ma, probabilmente. Le “indagini” ad oggi non hanno dato esito alcuno. Resta il fatto che è il Comune il proprietario della strada ed è ad esso che mi sono rivolto per segnalare la problematica.

Faccio presente che, durante tutta l’estate, quindi con finestre aperte, il rumore generato ha provocato non poco disturbo, considerando le corse della line 8 di ASF, i cui autobus transitano regolarmente su detto tombino, oltre al normale traffico veicolare. In una città con una amministrazione che ha molto a cuore la circolazione, con tariffe vulcano, parcheggi che spariscono, divieti per le biciclette, futuri autovelox proprio in zona Camerlata e strisce blu che si moltiplicano, la sistemazione di una problematica segnalata da un cittadino non risolta in circa 11 mesi, mi sembra davvero disdicevole.

In prossimità di detto “Rumore molesto” ci sono anche 2 B&B i cui ospiti avranno certamente apprezzato la “colonna sonora” ad essi regalata. Per di più in una città dove si pagano 4 Euro a persona a notte come tassa di soggiorno, un po’ di attenzione ai turisti che versano questo pesante obolo, credo, non avrebbe guastato.Forse rivolgendomi ai media, così cari e frequentati dal sindaco, avrei ottenuto un risultato più rapido, da appartenente all’Ordine dei Giornalisti, non è escluso che lo faccia se anche con questa mia ultima PEC la situazione non si risolvesse in tempi brevissimi.

Ricordo che avevo a suo tempo indicato che era comparso un cartello di Lavori in Corso proprio sul suddetto tombino, cartello, poi sparito così come era comparso e di lavori, nemmeno l’ombra.

Credo di essere stato abbondantemente esaustivo nel corso di 11 mesi, quindi io il mio l’ho fatto, voi?.

Con perfetta stima
Massimo Vacchi

 

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