Il sindaco di Como Alessandro Rapinese non si arrende e va a una nuova battaglia legale sui ciliegi di via XX Settembre.
L’amministrazione, infatti, ha impugnato al Tar il parere 34.43.04/19865/2025 emesso dalla Soprintendenza e protocollato lo scorso 6 febbraio, oltre al mancato riscontro alla richiesta di accesso agli atti relativi alla decisione che di fatto, un mese e mezzo fa, salvò gli storici alberi dall’abbattimento programmato da Palazzo Cernezzi.
Il ricorso dell’Avvocatura Comunale e l’accesso agli atti
Incaricata per andare al nuovo scontro legale è stata l’Avvocatura Comunale, con formale procura da parte del Sindaco stesso.
Il parere della Soprintendenza che bloccò gli abbattimenti decisi dall’amministrazione fece seguito ai mesi di grande mobilitazione di cittadini e politica per scongiurare il taglio dei ciliegi di via XX Settembre.
Il valore storico e la tutela della Convenzione del Consiglio d’Europa
Con quell’atto la Soprintendenza riconobbe esplicitamente il valore storico, paesaggistico, identitario e relazionale dei ciliegi ornamentali della via, piantati per la prima volta nel 1947 come simbolo di rinascita nel dopoguerra e qualificati come bene di eredità culturale ai sensi della Convenzione quadro del Consiglio di Europa sul valore del patrimonio culturale.
Da questi assunti scattò la tutela degli esemplari e lo stop ai tagli. Inoltre, anche nel caso di singole piante malate, gli esemplari sarebbero dovuti essere rimpiazzati con altri ciliegi e non con i peri previsti dal progetto del Comune. Ora, però, la partita si riapre, con l’impugnazione da parte di Palazzo Cernezzi.