Il prossimo 20 novembre, la Cgil di Como scenderà in piazza per lo sciopero generale protestando “perché salari e pensioni perdono potere d’acquisto, il costo della vita pesa sempre di più sulle famiglie e la legge di bilancio non offre risposte adeguate” e chiedendo “lavoro stabile e sicuro, retribuzioni dignitose, una sanità pubblica accessibile, maggiori investimenti nella scuola e nei servizi pubblici, anziché alimentare la corsa al riarmo”. Ma c’è un aspetto nuovo nella mobilitazione comasca. Il sindacato infatti ha rivolto un appello pubblico ai giovani e agli studenti, invitandoli espressamente in piazza e sposando gran parte delle rivendicazioni già emerse in queste settimane.
Di seguito, la lettera aperta del segretario generale della Cgil di Como, Sandro Estelli.
Care studentesse, cari studenti, venerdì 20 novembre saremo in piazza a Como, in occasione dello sciopero generale proclamato dalla CGIL, per chiedere risposte concrete ai problemi che riguardano il presente e il futuro di tutte e tutti. Scendiamo in piazza perché salari e potere d’acquisto sono sotto pressione, il costo della vita continua a crescere e la legge di bilancio non offre risposte adeguate. Chiediamo lavoro stabile, retribuzioni dignitose, sanità pubblica accessibile e maggiori investimenti nella scuola e nei servizi pubblici, anziché alimentare la corsa al riarmo.
Sono questioni che riguardano anche voi: le scelte di oggi condizionano le opportunità e i diritti delle nuove generazioni. La scuola ha bisogno di edifici sicuri, trasporti efficienti, insegnanti stabili e maggiori risorse. Libri costosi, classi numerose e strutture inadeguate sono problemi che conosciamo anche a Como.
La scuola deve essere una priorità e un investimento sul futuro, non una spesa da comprimere. Anche dopo il diploma o l’università, proseguire gli studi, trovare un lavoro e diventare autonomi non dovrebbe dipendere dalle condizioni economiche della famiglia. Il diritto allo studio deve garantire a ciascuno la libertà di scegliere il proprio percorso.
Il 20 novembre è prevista anche una mobilitazione studentesca europea. In diversi Paesi, studentesse e studenti chiedono una scuola pubblica accessibile, più investimenti nell’istruzione e meno risorse agli armamenti. Chiedono soprattutto di essere ascoltati e di partecipare alle decisioni sul proprio futuro. Sono rivendicazioni che incontrano le ragioni del nostro sciopero: dignità, diritti, pari opportunità e una società più giusta.
Per parlarne insieme vi invitiamo all’assemblea pubblica di venerdì 13 novembre, alle ore 16.00, presso l’Aula studio “Edith Stein”, in via Regina Teodolinda 35/bis, a Como. Sarà un’occasione per approfondire le ragioni dello sciopero, ma soprattutto per ascoltare le vostre idee, preoccupazioni e proposte, in un confronto aperto anche a opinioni diverse.
Vi invitiamo anche alla manifestazione del 20 novembre: ritrovo alle ore 9.15 a Porta Torre, corteo fino a Piazza San Fedele, con gli interventi finali. Vogliamo una piazza aperta e pacifica, dove lavoratrici, lavoratori e studenti possano incontrarsi e discutere della società che vogliamo costruire. Troppo spesso problemi collettivi vengono presentati come difficoltà individuali, facendo credere che impegno e volontà bastino a superare ogni ostacolo. Ma non tutti partono dalle stesse condizioni. Precarietà, diritto allo studio e costo della casa richiedono risposte collettive e responsabilità condivise. Vi aspettiamo in piazza il 20 novembre, perché il futuro non dobbiamo limitarci ad aspettarlo: possiamo e dobbiamo costruirlo insieme, attraverso le scelte e la partecipazione di oggi.
«Forse non lo sai ma pure questo è amore» — Roberto Vecchioni, il Professore.
Sandro Estelli Segretario generale CGIL Como
