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Como: “Contrari alla guerriglia e alla violenza, ma non tollereremo la strumentalizzazione come espediente”

Anche i Giovani Democratici intervengono dopo una giornata interamente concentrata nelle cronache e nei racconti (li trovate qui) sul possibile assalto a Como, sabato prossimo 24 ottobre, speculare a quanto accaduto a Milano.

Giovani Democratici Como: “Il compito della politica è dare risposte”

Condanniamo fermamente le violenze delle piazze di questi giorni ed esprimiamo solidarietà agli agenti delle forze dell’ordine e ai lavoratori dei locali coinvolti.

Certo, dobbiamo capire il disagio, ascoltarlo e interrogarci sulle sue cause. Ma sappiamo che non basta. Parlare di ascolto e comprensione è una premessa, ma poi bisogna essere politica. E il compito della politica è dare risposte. Prevenire il disagio significa offrire opportunità concrete: sport accessibile, spazi pubblici in cui incontrarsi senza dover spendere grandi cifre, luoghi per studiare e stare insieme costruendosi uno spazio – quello sì politico – che è il futuro. Anche a Como, dove i costi dello sport e della socialità rischiano di escludere molti, questa è una necessità urgente.

Ma capire la rabbia non significa giustificarla. Prevenirla non significa assecondarla. E dare risposte non deve mai significare farsi portatori di questa rabbia.

La violenza non abbia spazio politico. La politica è competizione tra idee, ricerca di convergenze, dialogo e compromesso. La violenza nega tutto questo: sostituisce alla discussione la sopraffazione, al dialogo l’intimidazione. Per noi è semplicemente inaccettabile.

Vediamo circolare l’ipotesi che iniziative analoghe possano arrivare anche a Como. Siamo contrari alla guerriglia e alla violenza, ma non tollereremo la sua strumentalizzazione come espediente: da chi pubblica chat private, nomi e numeri di telefono invece di segnalare dati sensibili solo alle forze dell’ordine, fino a chi espone striscioni che inneggiano alla remigrazione, sfruttando la tensione per alimentare campagne di esclusione e odio.

La violenza non si giustifica. Il disagio non si ignora. La paura non si strumentalizza. Sono valori che in politica non possiamo abbandonare.

La politica deve prevenire e agire. Non basta condannare ciò che accade, né limitarsi a spiegarlo o proporsi di capirlo: bisogna lavorare perché non accada che lo spazio delle idee sia spazzato via dalle spranghe. Perché in democrazia la difesa delle istituzioni interroga tutti, ed è più preziosa di ogni contenuto politico. Ne è premessa.

A Como, non abbandoniamoci né alle asce né alle zattere.

Alessandro Rossi
Anna Tagliabue 

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