Un insolito tentativo di importazione illegale ha tenuto impegnati, nel corso della scorsa settimana, gli agenti dell’ufficio doganale di Singen. Presso il valico di frontiera di Bühl, le autorità hanno intercettato un carico non dichiarato composto da circa 900 pacchetti di figurine Pokémon, trasportati nel tentativo di eludere i controlli doganali e le relative imposte.
Il valore della merce e la dinamica del controllo
Le carte da collezione, il cui valore commerciale complessivo è stato stimato in circa 6.900 euro, erano state accuratamente riposte all’interno di diverse cassette e scatole di cartone, collocate nel bagagliaio di un veicolo privato. Alla guida del mezzo si trovava un uomo di 33 anni, cittadino svizzero.
Nonostante l’ingente carico, il conducente aveva inizialmente dichiarato ai funzionari doganali di non trasportare alcuna merce soggetta a dichiarazione obbligatoria. Tuttavia, l’ispezione approfondita del veicolo ha smentito le sue affermazioni, portando alla luce la natura commerciale della spedizione: l’uomo intendeva infatti rivendere le preziose figurine a una cerchia di collezionisti in Germania.
Un sequestro fuori dal comune: le regole del valico di Bühl
L’operazione ha evidenziato una duplice violazione delle normative vigenti:
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Obbligo di dichiarazione: Le spedizioni di merci a scopo commerciale devono sempre essere dichiarate preventivamente alle autorità doganali.
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Limitazioni del valico: Lo sdoganamento di merci commerciali è consentito solo presso specifici uffici doganali attrezzati. Il valico di Bühl, invece, è aperto esclusivamente al traffico turistico privato, rendendo impossibile qualsiasi operazione di sdoganamento commerciale in tale sede.
Sanzioni e risvolti legali
Dopo aver provveduto al pagamento dei dazi doganali dovuti, per un importo totale superiore a 1.500 euro, il 33enne è stato autorizzato a proseguire il proprio viaggio portando con sé la merce. Tuttavia, la vicenda non si conclude con il semplice pagamento delle tasse: il fascicolo è stato ufficialmente trasmesso al servizio competente in materia di sanzioni e multe dell’ufficio doganale, che valuterà i provvedimenti amministrativi e penali legati al tentato contrabbando.