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Como, c’è uno sport che è un ponte magnifico tra culture e inclusione. Appuntamento con il Fai a Palazzo Lambertenghi

Il cricket si conferma un catalizzatore di coesione sociale e un linguaggio comune per la partecipazione dei nuovi cittadini. Sabato 28 marzo 2026, dalle ore 18:00 alle 20:00, la Sala Recchi di Palazzo Lambertenghi (via Lambertenghi 41, Como) ospiterà un incontro dedicato all’analisi del valore culturale di questa disciplina. L’iniziativa, promossa dalla delegazione FAI Ponte tra culture di Como, intende approfondire come lo sport possa trasformarsi in uno spazio di dialogo interculturale e inclusione effettiva nella società italiana.

Prospettive istituzionali e testimonianze dei protagonisti

Il dibattito vedrà il contributo di figure apicali del settore sportivo e istituzionale. Interverranno Maurizio Moscatelli, presidente del Cantù Cricket Club, e Simone Gambino, presidente onorario della Federazione Cricket Italiana. Gli aspetti legati all’identità sociale saranno approfonditi da Ilario Lombardo, Francesco Moscatelli e Giacomo Fasola, autori del volume “Italia Cricket Club: il gioco dei nuovi italiani”.

Il profilo tecnico-giuridico dell’incontro sarà curato da Vincenzo Latorraca, giurista, mentre l’esperienza agonistica sul campo verrà raccontata da Nabeel Akhtar e Muhammad Arsalan, atleti del Cantù Cricket Club. Completano il quadro degli interventi Luigi Colzani, presidente del CSV Centro Servizi Volontariato, e Julian Coleman della delegazione FAI Como.

Modalità di partecipazione e contatti

L’evento è a ingresso libero, con prenotazione consigliata per assicurare la disponibilità dei posti. Per confermare la propria presenza o richiedere ulteriori dettagli, è possibile fare riferimento ai contatti ufficiali della delegazione:

  • como@faiponte.fondoambiente.it

  • como@delegazionefai.fondoambiente.it

L’incontro si pone l’obiettivo di superare la narrazione puramente sportiva per indagare il ruolo dei nuovi italiani nei percorsi di integrazione e cittadinanza attiva attraverso il gioco.

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