E’ andata deserta la gara indetta dalla Navigazione Laghi per il cosiddetto ‘refitting’ dello storico Piroscafo Patria, gioiello del Lario che compie proprio nel 2026 i 100 anni di vita ma che ancora non riesce a tornare in acqua. Lo scorso 2 marzo, infatti, il momento dell’apertura delle buste ha riservato l’amara sorpresa: nessuno si era fatto avanti.
Il bando cercava un’azienda specializzata che potesse eseguire alcuni lavori fondamentali per far tornare a navigare il Patria, tra cui la sostituzione delle caldaie a vapore e dei sistemi comando, il rifacimento degli impianti di bordo, una serie di interventi di carpenteria navale, la pitturazione scafo e sovrastrutture, il rifacimento coibentazioni, il rifacimento degli arredamenti e degli allestimenti. Il tutto – tenendo conto che il piroscafo è vincolato come bene storico – secondo i dettami già stabiliti dalla Soprintendenza (e grazie anche ai 4,5 milioni messi a disposizione per lo scopo specifico dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture).
Eppure, sembrava che le basi per aggiudicare i lavori ci fossero, visto che nel corso dell’iter aveva mostrato formalmente interesse per il bando l’azienda specializzata Casa del Motore di La Spezia. Subito dopo le 12 dello scorso 2 marzo, però, la sgradita sorpresa: l’offerta ufficiale non era arrivata. O meglio, non ne è arrivata nessuna.
Contattata per ulteriori informazioni soprattutto sui prossimi passi, Navigazione ha annunciato una nota esplicativa nelle prossime ore.