RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

E alla fine fiorirono: ecco i ‘famosi’ peri che hanno sostituito i ciliegi a Como (e che potrebbero farlo ancora)

Ma alla fine, come sono questi dibattutissimi peri in fiore? Giunti alla seconda metà di marzo, la curiosità dopo mesi e mesi di polemiche, manifestazioni e persino battaglie legali, si può finalmente avere un’idea dell’effetto, benché gli esemplari siano giovanissimi e piantati soltanto da poche settimane.

La curiosità è valida in sé, ma – ovviamente – molto di più se messa in relazione alla doppia battaglia ancora parzialmente in corso sui ciliegi (difesi e salvati) in via XX Settembre e poi su quelli lungo il cannocchiale del Tempio Voltiano (dove le piante storiche sono state già tagliate e si attende di capire se saranno sostituiti da peri come intederebbe l’amministrazione oppure, come vorrebbero partiti di opposizione e cittadini, ancora da ciliegi).

Ma torniamo al tema.

Come noto, a partire dalla scorso 17 novembre il Comitato spontaneo che ha difeso i ciliegi storici di via XX Settembre dall’abbattimento deciso inizialmente dal Comune di Como, ha fatto le barricate non soltanto sul taglio ma anche sulla sostituzione con nuove piante di pero. La Soprintendenza, alla fine, ha accolto le istanze dei cittadini, riconoscendo il valore storico culturale dei ciliegi in quella specifica strada e stoppandone definitivamente l’abbattimento con annesso cambio a favore dei peri.

I residenti e le centinaia di altre persone che si sono battute per via XX Settembre non hanno invece obiettato sula collocazione dei peri in via Aldo Moro, dove molti ciliegi erano effettivamente malconci, quando non del tutto mancanti da anni. Inoltre, ha pesato l’aspetto meno caratteristico della strada in questione.

E dunque, a fine novembre, in via Moro l’azienda Peverelli ha piantato i peri. Che ora hanno iniziato la fioritura tipicamente bianca offrendo con un discreto colpo d’occhio, al netto della gracilità inevitabile delle piante così giovani.

Almeno, anche in base a come finirà la battaglia tutt’ora in corso per il cannocchiale ai giardini a lago, ora almeno un’idea su quello che potremmo chiamare ‘effetto pero’ ce la si può fare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti: