Il panorama commerciale della Lombardia perde un altro tassello storico: ha ufficialmente chiuso i battenti il supermercato di via Crocifissa di Rosa a Brescia. La cessazione dell’attività non rappresenta solo la perdita di un punto di riferimento per la spesa quotidiana del quartiere, ma segna l’inizio di una fase critica per 23 dipendenti, ora improvvisamente senza occupazione e supportati dalla Filcams Cgil.
I motivi della chiusura improvvisa a Brescia
Nonostante i segnali di ridimensionamento, la chiusura definitiva è arrivata in modo inaspettato. Negli ultimi tempi, il punto vendita aveva già abbandonato l’apertura h24 per passare a un orario ridotto (7-22) e si ipotizzavano ulteriori tagli per contenere i costi. Tuttavia, l’improvvisa interruzione delle trattative ha portato alla serrata definitiva pochi giorni fa.
Il supermercato era gestito in franchising dalla Supermercati Fama srl di Milano, a cui Carrefour Italia aveva affidato la gestione anni fa, seguendo una strategia di esternalizzazione a imprenditori locali.
Dalla cessione a NewPrinces alla crisi degli scaffali
Le radici della crisi risalgono all’estate scorsa, quando il colosso francese ha ceduto oltre mille punti vendita alla NewPrinces spa, società agroalimentare di Reggio Emilia quotata in Borsa, per una cifra superiore al miliardo di euro.
Questo passaggio di proprietà avrebbe incrinato i rapporti commerciali tra la concessionaria del marchio e l’affiliata Supermercati Fama. I segnali del malessere aziendale erano visibili già tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026:
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Scaffali vuoti: una drastica riduzione dell’offerta alimentare.
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Questioni logistiche: l’incertezza legata alla messa all’asta dei magazzini e dei parcheggi interrati dell’immobile.
Il ruolo dei sindacati e il futuro dei lavoratori
La Filcams Cgil è attualmente impegnata nella gestione della crisi per tutelare i lavoratori coinvolti. Secondo quanto riportato dalla sigla sindacale, prima che il dialogo si interrompesse, sembrava possibile un superamento del modello di franchising con il subentro diretto di NewPrinces spa nella gestione del punto vendita.
Ad oggi, il sindacato riferisce di essere in attesa di un segnale da parte di NewPrinces, sottolineando come la situazione rimanga di estrema incertezza.