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Fabregas: “Ci poteva stare l’1-0 per noi”. Poi la polemica sul calendario: “Noi in campo sabato, l’Inter invece…”

La semifinale d’andata tra Como ed Inter è terminata con uno 0-0 che non ha rispettato i pronostici della vigilia. La gara è stata bloccata e giocata soprattutto in mezzo al campo con le due squadre che non si sono mai volute scoprire e che si sono accontentate del pareggio. Ora si deciderà tutto nel ritorno di San Siro.

Fabregas si è espresso così, in conferenza stampa, su questo pareggio.

  • Sulla doppia sfida:

“Cambia un pochettino preparare una partita con andata e ritorno. Oggi infatti è stata una partita molto tattica con le due squadre che si sono rispettate molto. Noi abbiamo avuto tre grandi occasioni, mentre loro hanno preso solo un palo casuale. Quando in 10 giorni giochi contro Milan, Juve ed Inter e hai sempre più occasioni di loro e più controllo della gara devi essere orgoglioso. E’ da due mesi che stiamo giocando ogni 4 giorni e, per una formazione che non è molto abituata, stiamo facendo bene. Adesso archiviamo la Coppa Italia e pensiamo al campionato perché il ritorno è tra due mesi. Con questo pareggio ci siamo guadagnati il diritto di andare a San Siro per provare a giocarci il passaggio del turno e l’approdo in finale: due anni fa era sicuramente una cosa inaspettata”.

  • Sul modulo e sul piano tattico:

“Noi abbiamo fatto la partita che volevamo fare ed è stata giocata come l’avevamo preparata e pensata. L’unica cosa che non è andata è che non siamo riusciti a segnare nelle occasioni che abbiamo avuto. Loro hanno avuto un atteggiamento diverso dal solito e in questo periodo tutte le squadre stanno cambiando per giocare contro di noi. Questo è merito dei ragazzi e del lavoro che stanno facendo”. 

  • Sulle condizioni degli infortunati:

“Jesus sta bene: ha solo preso una botta sabato e magari oggi la sentiva un po’. Kempf non si è sentito bene, ma per sabato pensiamo di averlo. Baturina ha giocato solo 10 minuti, ma è bello rivederlo in campo e anche Diao ha fatto ancora passi avanti. Morata si sta rimettendo e quindi a Cagliari pensiamo di avere tutti a disposizione”.

  • Su Addai:

“Oggi ha fatto l’intervento ed è tutto andato bene ed anche il dottore è contento. Penso che possa rientrare prima del previsto”.

  • Sui fischi a Bastoni:

“Lui gioca nella squadra più forte d’Italia e quando succedono cose a queste squadre la gente alza la voce e va contro di loro: è una cosa normale. Non lo conosco personalmente, ma penso sia un grande ragazzo ed un grandissimo giocatore. I fischi sono cose di campo che accadono con i tifosi che magari ti vogliono anche innervosire, ma penso che lui vada protetto perché deve essere un perno ed anche un capitano della nazionale italiana. Lui ha sbagliato, ma da un errore si può sicuramente imparare come ho fatto anche io a San Siro con Saelemaekers”.

  • Le parole dette in tv a Mediaset

“Risultato giusto? Il risultato è quello che è. Siamo stati più vicini al goal. La parola giusta è partita a scacchi, è stata molto tattica contro la squadra più dominante della Serie e di tanto.Abbiamo avuto 3 opportunità molto importanti, una più facile da segnare. L’Inter è molto dominante, l’ho già detto che la vado a vedere spesso.Hanno fatto un tiro in porta e Darmian voleva crossare quando ha preso il palo. Ci poteva stare 1-0 per noi”.

“Noi siamo il Como, loro sono l’Inter. La mentalità è diversa tra le due squadre e le due società. In questo momento. Abbiamo guadagnato il merito di giocarci una finale a San Siro. In Serie A l’Inter è dominantissima, ti viene a pressare, non ti lascia spazio. La domanda è più per Chivu perché sono venuti a giocare così”.

“Ora dobbiamo riposare bene perché ci hanno messo ancora la partita di sabato alle 15, all’Inter invece di domenica”.

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