I residenti di Civiglio, da quasi due anni attendono il ripristino della viabilità dopo i gravi danni causati dal maltempo (qui tutti i precedenti). Una situazione che ha generato infinite polemiche su tempi, modalità e costi. A fornire il termine ultimo del cantiere – già annunciato in passato – e a fornire ulteriori dettagli sui alvoir è stato il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, durante il suo intervento ai microfoni di Etg+ Sindaco.
Ribadito il cronoprogramma ufficiale, con il termine dei lavori fissato per il prossimo 2 giugno 2026.
Il dettaglio dei costi: 500mila euro per la messa in sicurezza
Gli interventi, finalizzati alla messa in sicurezza definitiva del versante e al rifacimento della sede stradale, sono attualmente gestiti da un consorzio di imprese specializzate. Le cifre dell’operazione delineano un quadro economico complesso:
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Importo contrattuale: 307.000 euro destinati specificamente all’intervento diretto.
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Quadro economico totale: 500.000 euro (inclusi i costi per le spese tecniche, le attività di pulizia del versante e voci accessorie).
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Risorse extra: Oltre 200.000 euro già stanziati per il rifacimento del manto stradale.
La strategia di Rapinese: “Sincronizzare i lavori per guadagnare tempo”
Nonostante l’avanzamento del cantiere, partito lo scorso dicembre, resta da definire l’esatto momento in cui la strada tornerà totalmente percorribile. Il primo cittadino ha espresso la volontà di procedere in parallelo sia con la messa in sicurezza della frana che con il rifacimento del fondo stradale, per evitare nuove chiusure in futuro.
“La mia più grande preoccupazione è innestare il prima possibile i lavori per la strada — ha sottolineato Rapinese —. Attualmente il direttore dei lavori non ha ancora concesso il nullaosta per l’apertura. Se l’area non è in sicurezza per il transito delle persone, non possono operare nemmeno le imprese. Vogliamo sincronizzare gli interventi per guadagnare tempo prezioso e restituire la strada completa di tutto”.
Cronistoria di un cantiere travagliato
L’avvio dei lavori a Civiglio ha subito diversi rallentamenti. Inizialmente previsti tra fine ottobre e inizio novembre dello scorso anno, gli interventi sono slittati a causa di un intoppo burocratico: un problema personale del referente della società aggiudicataria ha ritardato la firma del contratto.
Risolta la questione burocratica dopo alcune settimane, il cantiere è entrato nel vivo a dicembre. Con una durata prevista di circa sei mesi, il countdown verso il 2 giugno rappresenta ora l’ultima tappa per restituire agio e normalità ai civigliesi, dopo una lunga serie di lungaggini e attese.