“Il Giro di Lombardia è un simbolo della nostra terra, un evento profondamente radicato nella nostra storia e nella nostra identità. Una delle corse più iconiche e prestigiose in assoluto. Una Classica ‘Monumento’ dal fascino unico e inimitabile, attesa e amata dagli appassionati di ciclismo di tutto il mondo”. Lo ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, intervenendo a Palazzo Lombardia alla presentazione della 120esima edizione della ‘Classica delle Foglie Morte’, in programma sabato 10 ottobre 2026 con partenza da Bergamo e arrivo a Como dopo 239 chilometri, 9 salite e 4600 metri di dislivello.
Il weekend dedicato al Giro di Lombardia si aprirà venerdì 9 ottobre alle 17 con la presentazione delle squadre al Sentierone di Bergamo, per concludersi domenica 11 con la prova riservata ai cicloamatori.
“La Lombardia – ha proseguito il presidente Fontana – è una culla del ciclismo mondiale: qui sono nate le grandi competizioni, qui hanno corso e si sono affermati campioni indimenticabili, qui si è sviluppata una tradizione ciclistica che ancora oggi vive con straordinaria intensità. Il Giro di Lombardia rappresenta al meglio l’essenza di questa tradizione: una corsa leggendaria e nel contempo una garanzia di spettacolo e di promozione internazionale dei nostri territori. Un patrimonio sportivo e culturale da valorizzare sempre più. Celebrare la 120esima edizione del Giro di Lombardia mi riempie di orgoglio. Un orgoglio, consentitemelo, tutto lombardo”.
Il percorso – Partenza da Bergamo in direzione Val Seriana per un breve tratto pianeggiante prima di affrontare una serie di salite nelle Prealpi attorno alla città. Si concatenano la salita del Colle dei Pasta (Bocche di Gavardo come scollinamento) e la salita di Selvino con la sua scala di tornanti, il Colle di Berbenno e Valpiana che conclude la prima serie di salite. Si attraversa un tratto dell’alta Brianza affrontando il versante ‘Giovenzana’ del Colle Brianza per scendere rapidamente su Lecco. Ci si immette zona del Lago di Como che viene risalito da Lecco per arrivare a Bellagio dove inizia la salita classica del Ghisallo, con pendenze fino al 14%. La discesa, molto veloce, si svolge per lunghi rettilinei terminando a Maglio, per poi proseguire fino a raggiungere Como, dove inizia un circuito finale di 22 chilometri. Si supera l’abitato di Como per affrontare una prima volta San Fermo della Battaglia (m 397), discendere su Como e transitare sul traguardo. Circa un chilometro dopo si affronta la dura salita verso Civiglio (614 m) con pendenze praticamente sempre attorno al 10% per ridiscendere e riattraversando Como superare per la seconda volta la salita di San Fermo della Battaglia.
Gli ultimi 10 chilometri iniziano nell’abitato di Como, si seguono larghi vialoni fino al sottopasso ferroviario dove inizia la salita finale di San Fermo della Battaglia. La pendenza è attorno al 7% (max 10%). Si superano diversi tornanti fino allo scollinamento che avviene attorno ai 5 km dall’arrivo. La discesa su strada larga termina all’ultimo chilometro. Ai 600 metri dall’arrivo ultima ampia curva verso sinistra.
Classica Monumento – Il Giro di Lombardia è tradizionalmente il grande evento che chiude la stagione del ciclismo. Nato nel 1905, il ‘Lombardia’ è una delle cinque Classiche ‘Monumento’, ovvero una delle cinque corse in linea più importanti del calendario internazionale insieme alla Milano-Sanremo, al Giro delle Fiandre, alla Parigi-Roubaix e alla Liegi-Bastogne-Liegi. Il record di vittorie al ‘Lombardia’ è condiviso tra Fausto Coppi e Tadej Pogacar, cinque ciascuno.
Indotto economico e promozione del territorio – Oltre all’evento sportivo di grande prestigio, il ‘Lombardia’ è in grado di generare un valore economico per il territorio stimato in circa 50 milioni euro, con un indotto che impatta in maniera rilevante sul cicloturismo. Sono previsti 3.000 granfondisti, di cui la metà provenienti dall’estero. L’impatto mediatico della corsa, stimato in circa 20 milioni di utenti a livello internazionale, consente di far conoscere il territorio e i suoi percorsi naturalistici.
Oltre al presidente Fontana, alla conferenza stampa hanno partecipato Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale di RCS Sports & Events; Luca Guercilena, chief operating officer & cycling director di RCS Sports & Events; Matteo Mursia, chief revenue officer di RCS Sports & Events; Alessandro Rapinese, sindaco di Como; Vittorio Ratto, vice direttore generale Retail e Digital di Crédit Agricole Italia; Emanuele Cosimelli, Ceo di MediaWorld; Luca Onofrio, head of mass events di RCS Sports & Events; Giovanni Bettineschi, in rappresentanza del Comune di Bergamo; Damiano Cunego, vincitore di tre edizioni del Lombardia (2004, 2007, 2008) e Norma Gimondi.
“Il Lombardia – ha evidenziato Paolo Bellino – rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario di RCS Sport e celebrare la sua 120ª edizione è motivo di grande orgoglio. Abbiamo voluto trasformare questa ricorrenza in un vero e proprio ‘Grande Weekend’, con la presentazione delle squadre nel cuore di Bergamo e la Gran Fondo Felice Gimondi, che da quest’anno può contare su un partner riconosciuto in tutto il mondo come MediaWorld, a chiudere una tre giorni che porterà sulle strade del Lombardia non solo il meglio del ciclismo mondiale, ma anche il grande popolo dei cicloamatori. Una partecipazione così ampia avrà inevitabilmente una ricaduta positiva sul territorio, con un’importante affluenza non solo lungo il percorso, ma anche nelle strutture ricettive. Un weekend strutturato in questo modo coinvolge in primo luogo tifosi e appassionati, ma anche le loro famiglie, che possono cogliere l’occasione per visitare i luoghi nei quali, in 120 edizioni, si è scritto il mito de Il Lombardia. Un grande evento che celebra la propria storia, ma che è già pronto a scrivere nuove pagine e a celebrare nuovi miti”.
“Il Lombardia – ha detto Damiano Cunego – è una corsa che fa parte della mia storia e poter celebrare la sua 120ª edizione è un’emozione particolare. I tre successi sono tra i miei ricordi più belli. Quest’anno sarà ancora più speciale perché tornerò a pedalare sulle sue strade, questa volta insieme agli appassionati della Gran Fondo. Sarà bello vivere il Lombardia da un’altra prospettiva e condividere ancora una volta queste emozioni con chi ama il ciclismo”.
