Per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, il comasco Alessio Butti, si tratta di “una nuova opportunità per la ricerca e le imprese italiane. Il Governo Meloni investe nella capacità del Paese di sviluppare e utilizzare le tecnologie di frontiera. Il futuro non si aspetta, si costruisce”.

Con queste parole – accompagnate da un messaggio video della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni – si apre una svolta storica per il panorama tecnologico e scientifico nazionale. Ospitato a Como, nella sede di Villa Saporiti — a conclusione del Digital Innovation Forum di Villa Erba e nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario della morte di Alessandro Volta —, è stato ufficialmente inaugurato Volta B1, il primo computer quantistico d’Italia basato sulla tecnica del quantum annealing.
Sviluppata dall’americana D-Wave, la macchina è il sistema Advantage2, dotato del processore Zephyr di sesta generazione con oltre 4.400 qubit e connettività a 20 vie. L’infrastruttura, finanziata da Swiss Quantum Technology (SQT) nell’ambito di un accordo da 10 milioni di euro con opzione di riscatto totale, si attesta come il secondo sistema quantistico ad annealing in Europa per potenza dopo quello tedesco di Jülich.
“Oggi a Como, patria di Alessandro Volta, è entrato in funzione Volta B1, il sistema di quantum annealing più potente installato in Italia e il secondo in Europa – ha aggiunto Butti – È un passo concreto dell’Italia nella rivoluzione quantistica, lungo la strada tracciata dal Governo con la Strategia italiana per le tecnologie quantistiche. Volta B1 non deve diventare un privilegio per pochi: una parte della sua capacità sarà a disposizione gratuitamente di università, enti di ricerca e strutture dello Stato. Collaboriamo con i migliori partner del mondo senza essere semplici consumatori. E al centro deve restare sempre l’uomo”.
“Oggi abbiamo consegnato tre chiavi di accesso: all’Università dell’Insubria, alla Provincia di Como e a Confindustria Como. Nasce anche il Centro Nazionale Volta, guidato dal prof. Ugo Moschella – ha concluso Butti – La macchina è accesa. L’alleanza esiste. Ora, come ci ha chiesto il Presidente Meloni, dobbiamo dimostrare di che cosa l’Italia è capace”.
«Con l’inaugurazione di Volta B1, il sistema di quantum annealing più potente installato in Italia e il secondo in Europa, la nostra Nazione compie un passo concreto nella nuova rivoluzione quantistica», ha scritto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio inviato alla cerimonia, definendo l’inaugurazione «un risultato molto significativo, frutto di un lavoro di squadra coordinato dal Sottosegretario Butti, che ringrazio». Il Presidente ha inoltre richiamato la possibilità di rendere gratuitamente disponibile una parte della capacità di calcolo per università, enti pubblici di ricerca, strutture dello Stato e progetti innovativi di particolare interesse nazionale.

«Nel nome di Alessandro Volta, trasformiamo la nostra eredità scientifica in una leva per il futuro, creando nuove opportunità per la ricerca, le imprese e i giovani. Como si candida a essere protagonista della nuova frontiera del calcolo quantistico. Perché l’innovazione genera valore quando diventa crescita per il territorio e progresso per l’intero Paese», ha detto il Presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca.
Le applicazioni potenziali del sistema riguardano la gestione delle reti energetiche, la logistica, i processi industriali e l’ottimizzazione delle risorse. Tre chiavi di accesso al sistema sono state consegnate alla Provincia di Como, all’Università degli Studi dell’Insubria e a Confindustria Como.
«L’impegno dell’Italia nel quantum riflette la consapevolezza che competitività e sovranità tecnologica vanno di pari passo. La leadership di lungo periodo dipenderà non soltanto da chi sviluppa la tecnologia, ma anche da chi la applica per risolvere problemi concreti, costruire competenze, portare nuove applicazioni su larga scala e creare valore economico», ha dichiarato Alan Baratz, CEO di D-Wave Quantum. «L’opportunità che si apre per Como è collegare un’infrastruttura quantistica di livello mondiale al talento e all’ambizione dell’Italia, trasformando l’accesso alla tecnologia in competenze, applicazioni e valore duraturo».
L’inaugurazione di Volta B1 è anche l’evento apripista del programma di iniziative che il Comitato nazionale ha messo a punto per il bicentenario della morte di Alessandro Volta, che ricorrerà nel 2027. Un calendario di celebrazioni che punta a valorizzare l’eredità scientifica dello scienziato comasco e il suo legame con la ricerca e l’innovazione contemporanee.
«L’inaugurazione di Volta B1 è un grande passo per Como, per l’Italia e per la competitività europea. È una scelta solida per il futuro, in una fase in cui l’Europa è chiamata a rafforzare la propria posizione rispetto a USA e Cina. Stiamo lavorando a un grande appuntamento per il 5 marzo 2027. Vorremmo ispirarci al grande convegno di meccanica quantistica organizzato da Guglielmo Marconi cento anni fa, attualizzandone lo spirito», dichiara Vincenzo Vespri, Presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Alessandro Volta.
IL VALORE STRATEGICO E POLITICO PER L’ITALIA
L’inaugurazione ha visto la partecipazione di esponenti di primo piano delle istituzioni e dell’industria, i quali hanno sottolineato la portata geopolitica e industriale dell’operazione.
“Oggi non stiamo semplicemente inaugurando una nuova infrastruttura. Stiamo contribuendo a definire quale ruolo l’Italia vorrà avere nella trasformazione tecnologica e geopolitica in corso. Il quantum non può essere visto come semplice tecnologia, è una nuova dimensione della politica industriale, competitività nazionale e sicurezza – ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Sul fronte della gestione delle risorse pubbliche, il ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, ha rimarcato la genesi dell’opera: “Il Volta B1 non ha avuto un euro dal Pnrr, il che dimostra che si possono ottenere grandissime cose quando le idee si trasformano in azioni”. Foti ha poi riconosciuto che “è vero che le politiche del piano nazionale di ripresa e resilienza sono state importanti per molti settori, anche della quantistica”, ribadendo però che “la differenza oggi è che il Volta B1 non ha avuto un euro dal Pnrr”, frutto dell’unione di “persone, soggetti, intelligenze che cooperano” per “un risultato che oggi è eccezionale”.
L’IMPATTO SU INDUSTRIA, RICERCA E APPLICAZIONI PRATICHE
Promossa dal network Q-Alliance (di cui fa parte anche la ‘Dichiarazione Volta’), l’iniziativa punta a rendere il supercalcolo operativo per aziende, università e pubblica amministrazione, consentendo l’accesso sia in presenza sia da remoto tramite la piattaforma cloud Leap.
“È un traguardo storico verso la trasformazione del calcolo quantistico in una capacità operativa al servizio dell’innovazione e dell’industria italiane”, ha dichiarato Alan Baratz, aggiungendo che “è così che l’infrastruttura quantistica diventa vantaggio industriale”. A fargli eco Thomas F. Darden, amministratore delegato ad interim di SQT, secondo cui l’investimento servirà a creare le competenze necessarie al ruolo dell’Italia nell’economia quantistica.
L’integrazione con il tessuto economico privato trova conferma anche nelle parole di Alberto Tripi, Presidente di Almaviva Group (tra i firmatari dell’alleanza): “Con l’inaugurazione del supercomputer Volta B1 il calcolo quantistico entra nel Paese, non più solo come prospettiva ma come infrastruttura disponibile per la ricerca, le imprese e la pubblica amministrazione. È in questo che risiede il suo valore strategico”.
La tecnologia quantum annealing, specializzata nella risoluzione di complessi problemi di ottimizzazione combinatoria mediante un modello energetico ibrido (fisica quantistica e algoritmi convenzionali), troverà immediata applicazione in settori chiave:
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TLC e Reti 5G/6G: Pianificazione delle frequenze, configurazione dei nodi e gestione dei consumi energetici.
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Logistica e Trasporti: Ottimizzazione delle rotte e turni. Aziende come Aeroitalia hanno già siglato un accordo con Q-Alliance per la programmazione dei voli.
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Energia e Finanza: Gestione delle smart grid elettriche, selezione dei portafogli e analisi dei rischi.
L’insediamento del sistema a Como rafforza la sovranità tecnologica europea e consacra il territorio lariano come polo di riferimento per il Centro Nazionale Volta, dedicato a programmi scientifici, alta formazione e trasferimento tecnologico verso le imprese.
Il plauso di Confindustria Como
Il Direttore Generale di Confindustria Como, Antonello Regazzoni, ha ricevuto, in rappresentanza dell’industria del territorio, la chiave USB per accedere al sistema, un gesto simbolico che apre una prospettiva di avvicinamento delle imprese locali a una tecnologia destinata a offrire nuove possibilità nella risoluzione di problemi complessi.
«L’arrivo di Volta B1 a Como è un’opportunità importante per il nostro territorio e per le sue imprese – ha dichiarato a margine il Direttore Antonello Regazzoni -. La disponibilità di una tecnologia così avanzata consente di avvicinare il mondo produttivo a una nuova frontiera del calcolo e di iniziare a esplorarne le potenzialità applicative. Per un territorio a forte vocazione manifatturiera come il nostro, la sfida è trasformare questa opportunità tecnologica in innovazione concreta, maggiore efficienza e nuove possibilità di sviluppo competitivo. È fondamentale che le imprese, anche quelle di dimensioni più contenute, possano conoscere queste tecnologie e comprenderne le applicazioni concrete».
L’inaugurazione assume un significato ancora più forte perché si inserisce nelle celebrazioni per il bicentenario della morte di Alessandro Volta, lo scienziato comasco il cui contributo ha segnato profondamente la storia della ricerca e dell’innovazione.
«Non potrebbe esserci modo migliore per valorizzare la legacy di Alessandro Volta – ha sottolineato Regazzoni – che mettere la conoscenza scientifica e il progresso tecnologico al servizio dello sviluppo economico e industriale. Volta ha rappresentato un esempio straordinario di come la ricerca possa aprire strade nuove e generare cambiamenti destinati a durare nel tempo. Oggi, a duecento anni dalla sua scomparsa, Como rinnova questa vocazione, offrendo al mondo delle imprese la possibilità di confrontarsi con una tecnologia d’avanguardia. Il nostro auspicio è che Volta B1 diventi non soltanto un’infrastruttura di eccellenza, ma anche un punto di incontro tra ricerca, formazione e industria, capace di stimolare nuove collaborazioni e contribuire alla crescita del nostro sistema produttivo».
«Confindustria Como – ha concluso il Direttore di Confindustria Como – esprime inoltre apprezzamento per il lavoro istituzionale del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, Alessio Butti, che ha contribuito a promuovere il posizionamento di Como nell’ambito delle tecnologie digitali avanzate e a valorizzare il legame tra l’eredità scientifica di Alessandro Volta e le nuove prospettive dell’innovazione. Un impegno che trova oggi un’importante concretizzazione nella presenza di Volta B1 sul territorio e che può contribuire a rafforzare le connessioni tra istituzioni, ricerca e sistema produttivo».
