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In Lombardia si avvera il sogno da 2 miliardi di euro: 11 fermate per la nuova metropolitana tra le città

Il sogno di collegare direttamente Milano e Monza tramite la rete metropolitana sta per diventare realtà operativa. Con l’imminente emanazione dei decreti ministeriali per i finanziamenti aggiuntivi, l’iter per il prolungamento della Linea Lilla (M5) entra nella sua fase decisiva.

L’opera, che con una spesa di 1,9 miliardi estenderà l’infrastruttura per 13,1 chilometri oltre l’attuale capolinea di Bignami, non rappresenta solo un potenziamento dei trasporti, ma una vera rivoluzione urbanistica per il territorio brianzolo.

Cronoprogramma: le date chiave del progetto

Durante l’ultimo incontro pubblico a San Rocco, i vertici di MM S.p.A. e l’Amministrazione Comunale hanno tracciato la roadmap definitiva:

  • Fine 2026: Conclusione della gara d’appalto.

  • Gennaio 2027: Apertura ufficiale dei cantieri.

  • Marzo 2033: Fine dei lavori strutturali.

  • Dicembre 2033: Attivazione della linea dopo collaudi e pre-esercizio.

Il tracciato: 11 nuove stazioni tra Milano e Monza

Il nuovo percorso attraverserà i comuni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo prima di approdare a Monza. Un dettaglio tecnico rilevante riguarda il tratto tra Cinisello e Monza: la metro viaggerà in superficie su un nuovo ponte per scavalcare la Tangenziale Nord A52, per poi immergersi nuovamente nel sottosuolo prima di viale Campania.

Focus sulle stazioni urbane di Monza

Il progetto punta a restituire spazio pubblico ai cittadini, trasformando le aree limitrofe alle fermate in zone vivibili e sostenibili.

1. Campania e Marsala: le “Porte Verdi”

In queste fermate sono previste nuove piazze alberate e velostazioni per incentivare la mobilità dolce. La stazione di viale Campania (zona ex Philips) sarà dotata di un’area kiss&ride per favorire il ricambio rapido dei passeggeri.

2. Nodo Stazione FS: l’interscambio strategico

L’area della stazione ferroviaria cambierà volto:

  • Superficie: addio al distributore di benzina di corso Milano; spazio a una piazzetta pedonale con panchine e una “castellana” per rallentare il traffico.

  • Sottosuolo: al momento non è previsto un tunnel diretto con i binari FS, ma il progetto include una “parete sfondabile” per permettere il collegamento futuro in sinergia con RFI e Regione.

3. Centro Storico: Piazza Trento e Trieste

La fermata in pieno centro comporterà la pedonalizzazione di Largo IV Novembre e Piazza Carducci. Sebbene la cantierizzazione qui sarà complessa, l’obiettivo è restituire il cuore della città ai pedoni, eliminando i parcheggi di superficie.

4. Villa Reale e Ospedale San Gerardo

  • Parco e Villa Reale: la fermata sorgerà dietro l’Orangerie (Serrone), preservando l’integrità del polmone verde.

  • San Gerardo: per compensare la perdita di posti auto in superficie dovuta al cantiere, il Comune sta progettando un parcheggio sotterraneo dedicato agli utenti della struttura ospedaliera.

La sfida della sosta: interscambio vs quartieri

Riguardo alla strategia sui parcheggi, sono previsti:

  1. Hub di Interscambio (Monza Bettola e Polo Istituzionale): qui la sosta sarà potenziata massicciamente per accogliere chi arriva da fuori città, grazie alla connessione con la M1 a Bettola e ai centri commerciali limitrofi.

  2. Fermate di Quartiere: nelle zone residenziali non verranno creati grandi parcheggi attrattivi, per evitare che il traffico extra-urbano intasi le vie cittadine. La metro deve essere, in queste zone, a servizio dei residenti.

Il deposito al Casignolo

Elemento meno visibile ma fondamentale è il nuovo deposito al Casignolo (confine Sesto/Cinisello). Si tratta di un’area tecnica imponente, necessaria per la manutenzione dei treni e condizione sine qua non per l’approvazione dell’intero prolungamento

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