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Incendio del monte Goj, ecco il piano di recupero: più di 7 milioni per due anni di lavoro

Presentato oggi a Palazzo Pirelli lo Studio di fattibilità per la messa in sicurezza idrogeologica e la ricostituzione forestale post incendio del Monte Goj.

A tracciare il quadro della situazione e presentare il progetto è stato l’agronomo Marco Giorgetti, del Parco Spina Verde. Presenti l’assessore Alessandro Fermi e i consiglieri Anna Dotti, Sergio Gaddi e Angelo Orsenigo. “Il quadro economico che ci è stato sottoposto è piuttosto impegnativo, visto che parliamo di oltre 7 milioni di euro – spiega l’assessore Fermi – Gli interventi servirebbero per mettere in sicurezza le aree abitate circostanti con reti paramassi, costruire una strada che consenta ora e anche in futuro di portare i soccorsi dove possono servire e infine riforestare le zone maggiormente colpite dall’incendio”.

“Prosegue il percorso di confronto avviato nelle scorse settimane sul Monte Goj, a seguito dell’incendio boschivo che ha interessato l’area. L’incontro di oggi ha rappresentato un ulteriore momento di approfondimento, con la presentazione dello studio di fattibilità promosso dal Parco per valutare gli interventi necessari al ripristino delle aree colpite – evidenzia Dotti come già ribadito in occasione del precedente confronto, è importante mantenere alta l’attenzione sul territorio e proseguire attraverso un lavoro coordinato tra istituzioni, enti e soggetti competenti. Lo studio presentato oggi costituisce un passaggio utile per approfondire le esigenze dell’area e valutare le azioni da mettere in campo. Ritengo che, nell’ambito del progetto complessivo, possa essere utile individuare in via prioritaria gli interventi più contingenti e necessari alla messa in sicurezza dell’area, valutando anche una possibile suddivisione degli interventi per lotti, così da consentire una programmazione graduale e concreta delle opere. Ringrazio l’Assessore Gianluca Comazzi per l’attenzione e per aver promosso anche questo nuovo momento di confronto, insieme a tutti i soggetti che stanno contribuendo al percorso”.

Tempi previsti per realizzazione delle opere, complessivamente 24 mesi, comprendendo anche la progettazione e le autorizzazioni necessarie. “Faremo il possibile per trovare i fondi necessari – chiosa Fermi – Ora attendiamo un nuovo studio di fattibilità con evidenziati i lavori più urgenti per capire dove possiamo intervenire più tempestivamente. Ho chiesto quindi di suddividere i lavori in più lotti funzionali, così vediamo di coinvolgere anche altri assessorati e trovare i fondi nel corso di un programma pluriennale”.
Tra due settimane è previsto un aggiornamento.

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