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“Grandi eventi, calcio e basket. Como ha bisogno di più poliziotti, servizi a rischio”

La crescente complessità del territorio comasco, tra grandi eventi sportivi, appuntamenti internazionali e servizi quotidiani a tutela dei cittadini, si scontra con una carenza di personale che rischia di mettere sotto pressione l’attività della Polizia di Stato. A lanciare l’allarme è la FSP Polizia di Stato di Como, che stima in almeno una ventina gli operatori mancanti in Questura, a cui si aggiunge la necessità di personale nelle diverse specialità presenti in provincia.

Da qui la richiesta di un potenziamento degli organici e del riconoscimento di Como come territorio di fascia A, per adeguare le risorse alle effettive esigenze operative. Secondo il sindacato, non è più sostenibile affidare la tenuta dei servizi alla disponibilità e ai sacrifici degli operatori in servizio: servono interventi strutturali per garantire la sicurezza pubblica, tutelare il benessere dei poliziotti e assicurare risposte tempestive anche alle attività amministrative rivolte alla cittadinanza.

Ecco una nota diffusa dal sindacato:

Como, la sicurezza non può reggersi sui sacrifici dei poliziotti: servono più uomini e il riconoscimento della provincia come territorio di fascia A.

Garantire la sicurezza dei cittadini, assicurare il controllo del territorio e rispondere alle crescenti esigenze operative richiede personale adeguato, risorse e una programmazione coerente con le reali necessità del territorio. A Como, tuttavia, la carenza di organico rappresenta una problematica sempre più evidente, che rischia di compromettere la sostenibilità dei servizi e di gravare ulteriormente sulle donne e sugli uomini della Polizia di Stato.

La provincia di Como presenta caratteristiche e peculiarità che richiedono un impegno costante e articolato delle Forze dell’ordine. Agli ordinari servizi di prevenzione, controllo del territorio, polizia giudiziaria e gestione delle numerose attività amministrative si aggiungono, infatti, una serie di impegni straordinari che assorbono quotidianamente un significativo numero di operatori.

polizia di stato

Il Como Calcio, impegnato nel massimo campionato nazionale, in Coppa Italia e nelle competizioni europee, rappresenta oggi un ulteriore fattore di impegno per i servizi di ordine pubblico, così come gli appuntamenti sportivi legati al basket e le numerose manifestazioni che interessano il territorio provinciale e gli accompagnamenti presso i CPR di cittadini extracomunitari. A questi si sommano i congressi, gli incontri internazionali, gli eventi istituzionali e le iniziative di varia natura ospitati in strutture prestigiose come Villa d’Este, oltre alle manifestazioni che richiedono servizi di vigilanza, prevenzione e ordine pubblico.

Si tratta di appuntamenti che contribuiscono al prestigio e all’attrattività del territorio comasco, ma che comportano anche un impiego significativo di personale della Questura e di altre specialità della Polizia di Stato, chiamato a garantire elevati standard di sicurezza senza poter contare su organici adeguati alla molteplicità degli impegni.

Il risultato è un progressivo aumento dei carichi di lavoro, con operatori chiamati a fronteggiare contemporaneamente le esigenze dei servizi ordinari e quelle degli eventi straordinari. Una situazione che rischia di tradursi in una crescente difficoltà nel conciliare le necessità operative con il diritto al recupero psicofisico, alla fruizione dei riposi e delle ferie e a una normale vita familiare. Ma le conseguenze della carenza di personale non si esauriscono all’interno degli uffici della Polizia di Stato.

A risentirne sono anche i servizi rivolti direttamente alla cittadinanza. L’impiego di risorse umane nei servizi di ordine pubblico e nelle attività straordinarie può infatti determinare un rallentamento delle ordinarie attività amministrative, comprese quelle relative al rilascio dei passaporti e alla trattazione delle pratiche in materia di immigrazione e permessi di soggiorno.

È necessario chiarire che tali ritardi non possono essere ricondotti alla mancanza di impegno o di professionalità degli operatori, che continuano a svolgere le proprie funzioni con senso del dovere e spirito di servizio. Il problema risiede nella disponibilità di risorse umane non sufficienti a sostenere, contemporaneamente, tutte le attività richieste.

Non è accettabile che la risposta alle crescenti esigenze di sicurezza continui a essere affidata prevalentemente alla disponibilità e al sacrificio del personale in servizio. La sicurezza pubblica non può dipendere esclusivamente dalla capacità degli operatori di compensare, attraverso un maggiore impegno individuale, le carenze strutturali degli organici.

Servono scelte concrete, una distribuzione delle risorse coerente con le esigenze operative e un riconoscimento istituzionale delle effettive peculiarità del territorio.

COMO MERITA UN RICONOSCIMENTO ADEGUATO: SERVE LA FASCIA A

Alla luce di questo quadro, la FSP Polizia di Stato di Como ritiene non più rinviabile una revisione dell’attenzione riservata alla provincia comasca nell’ambito della programmazione degli organici.

Le caratteristiche del territorio, la sua attrattività internazionale, la presenza di strutture ricettive di elevato profilo, la frequenza di eventi sportivi e istituzionali, la necessità di garantire servizi di ordine pubblico complessi e la contemporanea gestione delle ordinarie attività di prevenzione e amministrative delineano un contesto che richiede una disponibilità di personale proporzionata alle reali esigenze ( a Nostro avviso mancano almeno una ventina di operatori in Questura, ed altri nelle varie specialità della provincia).

Per queste ragioni, la FSP Polizia di Stato Como chiede che la provincia venga riconosciuta come territorio di fascia A, secondo criteri e procedure previsti dall’Amministrazione, con il conseguente adeguamento degli organici e un incremento concreto delle assegnazioni di personale.

Non si tratta di rivendicare un privilegio, ma di ottenere un riconoscimento coerente con le responsabilità operative che gravano quotidianamente sugli uffici della Polizia di Stato presenti sul territorio.

Un adeguato potenziamento consentirebbe di garantire una migliore copertura dei servizi di controllo del territorio, affrontare con maggiore efficacia gli impegni di ordine pubblico, ridurre le difficoltà nella gestione delle attività amministrative e assicurare condizioni di lavoro più sostenibili per il personale.

LA SICUREZZA DEI CITTADINI PASSA ANCHE DALLA TUTELA DEI POLIZIOTTI

La FSP Polizia di Stato di Como richiama l’attenzione delle istituzioni competenti sulla necessità di intervenire con misure strutturali, superando una gestione delle risorse che rischia di non essere più adeguata alla complessità della realtà comasca. I colleghi stanno dimostrando quotidianamente professionalità, dedizione e senso del dovere, ma il loro impegno non può diventare il sostituto di organici adeguati.

La FSP Polizia di Stato Como continuerà a rappresentare con determinazione queste criticità nelle sedi istituzionali e nei confronti dell’Amministrazione, affinché alle esigenze evidenziate seguano provvedimenti concreti. La sicurezza non si garantisce con gli organici sulla carta, ma con donne e uomini realmente disponibili sul territorio.

Como ha bisogno di più poliziotti, non di ulteriori sacrifici.

Il Segretario Provinciale Gianluca Rusconi

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