RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

La Lombardia colpita nel suo prodotto simbolo: la crisi del latte, i prezzi crollati, l’Europa. “Le stalle chiudono”

La Commissione Agricoltura di Regione Lombardia, presieduta da Floriano Massardi, ha convocato un’audizione d’urgenza per affrontare la drammatica crisi che sta colpendo il settore lattiero-caseario. Il crollo del prezzo del latte alla stalla minaccia la sopravvivenza di un comparto che produce quasi la metà del latte nazionale.

I numeri della crisi: dal prezzo concordato al crollo

Nonostante l’intesa raggiunta a fine 2025 presso il Ministero dell’Agricoltura, che prevedeva un prezzo medio di 53 centesimi al litro per il primo trimestre 2026, la realtà del mercato è oggi ben diversa. Il prezzo è precipitato a 23 centesimi al litro, una cifra che non permette di coprire nemmeno i costi di produzione, aggravati dai rincari energetici e delle materie prime.

“Il settore lattiero caseario lombardo sta attraversando una delle fasi più critiche degli ultimi anni – sottolinea il Presidente della Commissione Floriano Massardi – Come Commissione siamo vicini a tutto il comparto in questo momento estremamente delicato e con le audizioni di oggi abbiamo voluto approfondire le cause di questa crisi e capire con gli attori coinvolti le misure di sostegno che potremmo intraprendere a livello regionale”.

Le cause: sovrapproduzione e importazioni dall’estero

Secondo quanto emerso dal confronto con le principali sigle di categoria (tra cui Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Assolatte), i fattori scatenanti sono principalmente tre:

  1. Surplus di produzione: a gennaio si è registrato un aumento del 2% della produzione a fronte di una domanda invariata.

  2. Importazioni selvagge: il mercato nazionale è inondato da latte proveniente da Francia e Germania a prezzi stracciati.

  3. Mancato rispetto degli accordi: molti acquirenti hanno disdetto i contratti di conferimento o ignorato i prezzi minimi stabiliti.

Il Consigliere Matteo Piloni (PD), tra i promotori dell’audizione, ha descritto lo scenario con estrema chiarezza: “La situazione è drammatica. L’accordo sul prezzo del latte siglato a dicembre è stato disatteso da molti acquirenti e la crisi sta mettendo in difficoltà i produttori. Una dinamica che è riconducibile a una sovrapproduzione non governata e all’arrivo sul mercato italiano di grandi quantità di latte di origine estera. I prezzi attuali non coprono le spese di produzione. Sempre più stalle in Lombardia rischiano di chiudere”.

Le proposte: tavolo ministeriale e regole europee

Per salvare le aziende zootecniche lombarde, la Commissione e gli stakeholder chiedono interventi immediati su più fronti:

  • Tavolo Ministeriale: riapertura urgente del confronto a Roma per stabilire un nuovo patto di filiera e regole certe.

  • Tutela del Made in Italy: introduzione di sistemi di etichettatura più rigidi per identificare la qualità del prodotto italiano e contrastare le speculazioni.

  • OCM (Organizzazione Comune di Mercato): l’ipotesi di istituire uno strumento europeo per stabilizzare il prezzo e monitorare i livelli di produzione.

  • Misure Compensative: un piano di riordino che intervenga con aiuti economici qualora i prezzi di vendita scendano sotto i costi di produzione.

Tabella: Confronto Prezzi Latte (Q1 2026)

Voce Valore
Prezzo Obiettivo (Accordo Dicembre) 53 cent/litro
Prezzo Attuale di Mercato 23 cent/litro
Variazione Percentuale -56%
Quota Produzione Lombarda su Italia 40% – 45%
© RIPRODUZIONE RISERVATA
TAG ARTICOLO:

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo