Il futuro del Centro Commerciale Carosello di Carugate torna al centro del dibattito pubblico. Dopo lo stop imposto da Regione Lombardia alla fine del 2025, la proprietà Eurocommercial ha presentato una versione aggiornata del piano di espansione. Tra soluzioni tecniche per la metropolitana e nuove strutture interrate, il progetto continua però a far discutere cittadini e associazioni ambientaliste.
Il “nuovo Carosello”: la risposta ai vincoli della Metrotranvia
La principale novità, emersa durante la Conferenza finale di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del 29 gennaio 2026, riguarda l’adeguamento del mall al futuro passaggio della LRT (Light Rail Transit), il prolungamento della linea M2.
Per sbloccare l’impasse che aveva portato all’archiviazione della precedente istanza di VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale), i tecnici hanno previsto due modifiche sostanziali:
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Risagomatura dell’Ala Est: l’edificio si allungherà verso la SP208, ridisegnando il profilo del mall per garantire la “fascia di rispetto” necessaria ai binari. Le volumetrie di crescita originarie (25.000 mq aggiuntivi) rimangono invariate, ma vengono ridistribuite all’interno della struttura.
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Terzo Piano Interrato: per compensare la perdita di parcheggi in superficie sacrificati per la metrotranvia, verrà realizzato un piano -3. I tecnici assicurano che la falda acquifera resterà a una distanza di sicurezza di almeno 5 metri, nonostante l’incremento delle attività di scavo.
Il “Piano B”: due versioni ancora in gioco
Curiosamente, il vecchio progetto non è stato del tutto accantonato. Se i Comuni di Carugate e Brugherio dovessero riuscire a ottenere una variante del percorso della metrotranvia (spostandola più a nord verso il Parco Est delle Cave), Eurocommercial potrebbe tornare alla “Versione 1”. Tutto dipende dall’eventuale aggiornamento del Piano Territoriale Regionale (PTR) da parte del Pirellone.
Le critiche: Legambiente e Comitati in rivolta
Nonostante le rassicurazioni tecniche, il fronte del “No” resta compatto. Durante un recente incontro pubblico intitolato “La Regione boccia, il Comune nega l’evidenza”, Legambiente e il comitato “Basta ampliamenti” hanno sollevato critiche durissime su diversi fronti:
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Impatto viabilistico e inquinamento: l’aumento della superficie commerciale attirerà inevitabilmente un maggior flusso di auto, peggiorando la qualità dell’aria in una zona già congestionata.
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Desertificazione dei centri storici: il timore è che un Carosello “Extra Large” infligga il colpo di grazia al commercio di vicinato e alle botteghe storiche di Carugate e dei comuni limitrofi.
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Gestione del territorio: il comitato descrive il progetto come un “grido d’allarme” contro un modello di sviluppo ritenuto superato, che trasforma il territorio in una distesa di “non-luoghi”.
“Il trasporto pubblico non deve essere visto come un ostacolo dal Comune o dalla proprietà, ma come un’opportunità” ha dichiarato Federico Del Prete, esperto di mobilità sostenibile, criticando l’approccio che vede la metro solo come un vincolo geometrico da aggirare.
Prossime tappe e scadenze
Il cronoprogramma è serrato. I cittadini e i portatori di interesse hanno tempo fino al 13 febbraio 2026 per presentare le proprie osservazioni alla nuova proposta di Piano Attuativo. Successivamente, l’iter passerà nuovamente al vaglio della Regione per una nuova istanza di Valutazione d’Impatto Ambientale.
L’assemblea sull’ampliamento del centro commerciale
Dal pubblico è emersa una pioggia di critiche sull’operazione, accompagnata da una certa rassegnazione dovuta al fatto che il Comune avrebbe già approvato il progetto. I cittadini hanno tuttavia sottolineato come questa versione dei fatti circoli ormai dal 2013, nonostante l’ultimo atto per il via libera definitivo non sia ancora stato emanato.
Le novità sul progetto e l’iter burocratico:
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La posizione del Pirellone: a fine dicembre la Regione ha dichiarato l’incompatibilità tra l’ampliamento della struttura e il prolungamento della linea verde della metropolitana da Cologno.
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La contromossa di Eurocommercial: la società titolare del centro ha già presentato una nuova variante che prevede un fronte più arretrato (per non ostacolare il passaggio della metrotranvia) e un potenziamento dei parcheggi sotterranei, facendo così ripartire l’iter amministrativo.
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Stato attuale: È attualmente in corso la Valutazione di impatto ambientale, passaggio ritenuto essenziale per procedere.
L’assemblea, organizzata per fare il punto sulla situazione e sulle ricadute dell’intervento, si è conclusa con la posizione degli attivisti, i quali ritengono che la questione resti un rebus tutt’altro che risolto.