La ‘mano umana’ e il cervello dell’AI insieme per ottimizzare, sempre più, l’incontro fra domanda e offerta nel mondo del lavoro. Scenari futuri, oltre a una precisa fotografia del presente, sono stati al centro della prima edizione del International Talent Acquisition Forum, organizzata da nCore HR, tech company fondata da Enrico Ariotti e Aldo Toja, sulle sponde del lago di Como a villa D’Este di Cernobbio il 27 e 28 marzo 2025. Un think-tank che ha riunito esperti di talent acquisition di aziende internazionali di rilievo per esplorare le nuove frontiere del recruiting e dell’intelligenza artificiale applicata alla selezione del personale.
Ad arricchire il dibattito, la partecipazione di aziende quali Satispay, PVH (Calvin Klein, Tommy Hilfiger), McCain, ING, Heineken, Campari, HP, e istituzioni come la NATO, che hanno condiviso le proprie esperienze sull’integrazione dell’AI nei processi di selezione e le strategie adottate per affrontare le nuove sfide del settore.
“Siamo felici di aver potuto ospitare talent director di esperienza internazionale: il confronto approfondito sul futuro del recruiting, con l’avvento dell’intelligenza artificiale, ha fornito spunti significativi su come le nuove tecnologie possano trasformare i processi di selezione – spiega Silvia Corani, moderatrice dell’evento e CCO di nCore HR con oltre 25 anni di esperienza nel campo della Talent Acquisition consolidata presso aziende globali come Apple, Pandora e Adecco – Abbiamo discusso delle funzionalità più promettenti dell’AI per rendere il recruiting più inclusivo, equo e agile. Tra i temi trattati, il ruolo degli agenti AI e come questi possano supportare nella gestione delle conversazioni con i candidati e gli hiring manager; l’uso dell’intelligenza artificiale da parte dei candidati per scrivere CV e rispondere alle domande degli intervistatori. Inoltre, abbiamo esplorato l’integrazione dell’AI nell’analisi delle soft skills, per superare la tradizionale classificazione dei candidati basata esclusivamente sul curriculum. Faremo del International Talent Acquisition Forum, visto il successo, un appuntamento annuale”.
I temi dell’evento a Villa d’Este
La prima giornata del Forum ha visto un confronto di alto livello sull’evoluzione della Talent Acquisition nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Un panel ha approfondito il ruolo dell’IA nella selezione del personale e il futuro degli Applicant Tracking System (ATS), analizzando come queste tecnologie possano ottimizzare i processi di recruiting e migliorare la qualità delle assunzioni. I relatori hanno discusso delle nuove strategie adottate dalle aziende per rendere il processo di selezione più efficace, ridurre i bias e valorizzare i candidati in modo sempre più candidate-centric.
Un altro panel ha offerto una visione del futuro della Talent Acquisition guidata dall’intelligenza artificiale, in particolare attraverso l’introduzione di agenti AI evoluti. Claire, questo è il nome della collega virtuale presentata in anteprima, rappresenta una svolta nel modo in cui i professionisti HR interagiranno con la piattaforma di recruiting. La direzione intrapresa da nCore HR, come emerso durante l’evento, punta a un futuro in cui compiti cruciali e non della prima fase di recruiting come l’integrazione delle job description, la ricerca attiva di candidati, la risposta alle loro domande, la pianificazione delle interviste, lo screening dei curricula e persino la conduzione di colloqui iniziali potranno essere delegati o assistiti, in accordo con il candidato, da questi “colleghi virtuali”.
Questa evoluzione trasformerà radicalmente l’interazione con il software, spostandosi da un modello basato su interfacce a un’interazione più simile a quella con un membro del team. Grazie a funzionalità come la comprensione del linguaggio naturale, l’utilizzo di e-mail, calendari, chat aziendali, WhatsApp e profili social media, questo agente AI è in grado di operare in modo autonomo e di comunicare con gli utenti attraverso messaggi vocali e testuali. Questa prospettiva delinea un futuro in cui la Talent Acquisition sarà potenziata da assistenti virtuali intelligenti, capaci di alleggerire il carico di lavoro dei recruiter e di permettere loro di concentrarsi su attività a più alto valore strategico e relazionale.
La seconda giornata del Forum è stata dedicata al networking tra i partecipanti, con momenti di confronto più informali. L’evento, che si propone come appuntamento di riferimento per chi opera nel mondo delle risorse umane, offrendo spunti e strumenti concreti per affrontare il futuro del recruiting con un approccio sempre più innovativo e orientato alle persone, si è rivelato un’opportunità per discutere delle sfide future della Talent Acquisition e per creare nuove sinergie tra i professionisti del settore.
“L’Intelligenza Artificiale non è solo un supporto tecnologico, ma una leva strategica capace di rivoluzionare il modo in cui le aziende identificano, selezionano e valorizzano i talenti – spiega Enrico Ariotti, co-founder di nCore HR – Abbiamo voluto creare uno spazio di confronto aperto e costruttivo, in cui i professionisti HR potessero esplorare le opportunità offerte dall’AI e condividere le proprie esperienze dirette. Oggi, più che mai, i recruiter devono affrontare nuove sfide: l’aumento del volume di candidature, la necessità di processi più rapidi ed efficienti e, allo stesso tempo, la ricerca di un’esperienza più personalizzata e coinvolgente per i candidati. Con le tecnologie nCore HR costruiamo strumenti capaci di migliorare l’intero processo di selezione, rendendolo più preciso, equo e realmente basato sulle competenze e sul potenziale delle persone”