Riceviamo e trascriviamo parola per parola il vocale di una lettrice a proposito di alcuni episodi avvenuti nella strettoia di Cernobbio, famosissima e molto amata, dove sembrano imperare maleducazione, strafottenza e mancato rispetto delle regole. Ecco il racconto:
Buonasera. Perdonate, ma vi lascio un vocale perché è diventato troppo lungo scrivere e non riesco. Allora, volevo solo descrivervi un quarto d’ora da incubo di mezz’ora fa a Cernobbio (messaggio delle 17.35, Ndr)
Episodio 1: il parcheggio selvaggio al bar

Allora, stavo aspettando di passare al semaforo della strettoia. È arrivata una signora direzione Como da Moltrasio che, senza fare un plissé, ha picchiato la macchina davanti al bar e davanti, soprattutto, alla porta di ingresso di una casa, lasciando la macchina lì per andare non so dove, in farmacia o al bar. Comunque, tant’è che sono usciti anche quelli del bar a guardare perché non ci credevano: praticamente gliel’ha messa dentro nella vetrina. Il parcheggio è anche per persone disabili e in ogni caso non va occupato così.

Episodio 2: manovre pericolose in strettoia
C’era un camioncino rosso, che si vede nella foto, che è uscito dalla strettoia in retromarcia con le strisce pedonali e il semaforo che era verde da quella parte, arrivando da Moltrasio. È uscito in retromarcia, quel camioncino lì!
Episodio 3: moto e velocità folle sul marciapiede
E poi, dulcis in fundo, quando è diventato verde, io ho aspettato a passare, è passato un mio amico in macchina ed è arrivata una nuvolaglia di scimuniti, Generazione Z, a bordo di queste moto da cross che hanno fatto, a parte un rumore con delle sgasate pazzesche nella strettoia, e per superare lui — che stava andando a trenta all’ora come dovrebbe essere — sono saliti sulla zona che è delimitata come fosse marciapiede, praticamente entrando quasi dentro nell’entrata dell’albergo.

Tant’è che poi ho trovato il mio amico che m’ha detto che si è spaventato e ha detto: “Pensa se per caso usciva uno da uno di quei cortili lì, gli entrava dentro questo cretino qui in moto”. Ma stavano andando a sessanta all’ora nella strettoia!

Considerazioni finali e l’incontro col sindaco
Io domani mattina vado, voglio andare a parlare con il sindaco di Cernobbio (Matteo Monti, Ndr) perché è assurdo. Perché l’hanno detto anche queste persone: che non ci sia un vigile fisso o almeno una telecamera che dia le multe, almeno almeno le multe, non che li arresti, a questi cretini che in moto fanno quelle robe lì. Poi c’è il trenta chilometri orari per… sulla strada larga che va verso… verso Como. Assurdo: un rumore allucinante e rischiano di portarsi via la gente che passeggia lì. È salito sulla zona del marciapiede per superare uno in macchina che stava andando a trenta all’ora. Scusate, ma sono imbufalita.