RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Ghirotti (a sinistra) e Macrì (a destra) in una precedente protesta
Attualità

“L’asilo nido chiuso all’improvviso, un altro spazio vuoto a Como. E sindaco e assessore non ci mettono la faccia”

Ha del clamoroso – e un tantino anche del surreale – la vicenda dell’asilo nido Coccinella di Como, improvvisamente ‘sparito’ dalle opzioni delle famiglie per iscrivere i bimbi sia per un errore commesso dall’amministrazione nel redigere il bando che doveva individuare il nuovo gestore privato e poi per i rilievi sulla conformità da parte di Ats. Sulla questione – mentre le famiglie protestano e sono allibite – ha preso posizione la Cgil di Como con la nota che pubblichiamo di seguito.

La sfortuna del nido Coccinella. Chiediamo che l’amministrazione comunale dia spazio a un momento di confronto con tutte le parti sociali e sindacali, anche in considerazione del futuro assetto che a quanto sembra sarà diverso da quello prospettato solo qualche settimana fa.

L’amministrazione comunale decide di chiudere anche l’asilo nido Coccinella. Con una lettera inviata alle famiglie a poche ore dalla notizia della presenza di irregolarità contestate da ATS anche l’asilo di Monte Olimpino diventerà un altro spazio vuoto nella città di Como.

Alle famiglie che ancora oggi hanno i bambini nel nido è stata mandata una comunicazione con cui in poche righe si chiede di scegliere un’altra struttura. La lettera a firma della Dirigente, non dà spazio né di confronto né di chiarimenti alle famiglie. Nessun accenno viene fatto ai problemi rilevati da Ats e nessun riferimento ai prossimi anni formativi.

Inoltre nessuna comunicazione è stata data al personale presente in merito ai problemi rilevati da Ats ed alla chiusura da settembre. Tenuto conto della chiusura del nido Magnolia, questa nuova chiusura determina per questa zona della città di Como un ulteriore vuoto, l’unica soluzione resta il nido di Sagnino anch’esso affidato agli Ets.

Questo vuoto, stride con le roboanti dichiarazioni del Sindaco che ha sempre parlato di aumento dei posti nei nidi. Impegni futuri su cui non è mai stato specificato che i posti che aumentano sono quelli esclusi dalla possibilità delle tariffe comunali (e quindi difficilmente accessibili per chi non ha redditi elevati), mentre aumentano quelli gestiti dagli Ets senza alcuna previsione dei costi per le famiglie.

L’amministrazione comunale né in passato né ora sembra disponibile a incontrare le famiglie per dare delle spiegazioni più approfondite o per trovare soluzioni che siano meno gravose per i bambini. La Giunta, l’assessora e il sindaco questa volta non ci mettono la faccia.

Per questo chiediamo che l’amministrazione comunale dia spazio a un momento di confronto con tutte le parti sociali e sindacali, anche in considerazione del futuro assetto che a quanto sembra sarà diverso da quello prospettato solo qualche settimana fa.

Alessandra Ghirotti Cgil di Como, Stefania Macrì, Fp Cgil Como

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo