L’eredità scientifica di Alessandro Volta si proietta nel 2026 come catalizzatore per l’evoluzione dei protocolli clinici e della ricerca biomedica. Il convegno “L’energia di Volta, la medicina del futuro: 200 anni di innovazione scientifica”, promosso dal Comitato nazionale per la celebrazione del bicentenario della morte di Alessandro Volta, analizza la transizione dalla scoperta della pila alle frontiere della medicina personalizzata e digitale.
L’eredità voltiana nella scienza moderna
Il percorso tracciato dall’evento, parte integrante delle celebrazioni ufficiali, connette la “scintilla” della prima sorgente stabile di energia elettrica alle sfide contemporanee della salute. Il confronto coinvolge ricercatori, clinici e istituzioni per definire una medicina più predittiva e sostenibile. Tra i temi centrali figurano le applicazioni della tecnologia quantistica in ambito medico, identificate come una delle traiettorie di sviluppo più rilevanti per il prossimo decennio.

Visione istituzionale e innovazione tecnologica
L’apertura dei lavori in programma il 16 marzo a Villa Erba di Cernobbio, vede la partecipazione di figure chiave della governance e della scienza. Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, interviene sui temi dell’innovazione tecnologica e della transizione digitale. Il dialogo istituzionale prosegue con Enrico Costa, Dirigente del Settore Affari Internazionali AIFA, e Gianluigi Spata, Presidente OMCeO Como, focalizzandosi sull’impatto sociale del progresso scientifico.
Frontiere della medicina nucleare e oncologica
La sessione tecnica esplora il concetto di corpo elettrico attraverso le relazioni di esperti di profilo internazionale. Vincenzo Vespri, Presidente del Comitato Nazionale, introduce la correlazione storica tra l’opera di Volta e la scienza moderna. Roberto Orecchia, Direttore Scientifico dello IEO (Istituto Europeo Oncologico), e Francesco Ceci, Direttore della Medicina Nucleare presso il medesimo istituto, approfondiscono le nuove metodologie diagnostiche e terapeutiche. L’analisi scientifica è completata dal contributo di Claudio Zanon, Direttore Scientifico di Motore Sanità, orientato alla sintesi tra ricerca pura e gestione del sistema salute.