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Lombardia, chiude un altro stabilimento: in 71 a casa

Nuovo e decisivo incontro tra la Direzione aziendale della Barco e le rappresentanze sindacali. Al termine del vertice, l’azienda ha confermato ufficialmente la chiusura dello stabilimento, respingendo al contempo le richieste di ritiro dei licenziamenti e l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. La situazione per le tute blu della provincia si fa dunque sempre più critica, con la mobilitazione sindacale che prosegue a oltranza. L’azienda è specializzata nella fabbricazione di apparecchiature per irradiazione, elettromedicali ed elettroterapeutiche per usi medici.

La rottura al tavolo sindacale e le richieste ignorate

Durante il vertice varesino, le organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil avevano ribadito con forza tre punti ritenuti imprescindibili per il futuro del sito industriale:

  • Il ritiro dei licenziamenti.

  • L’attivazione degli ammortizzatori sociali.

  • La presentazione di un piano industriale concreto volto al rilancio della produzione e alla salvaguardia dell’occupazione.

Di fronte alle istanze presentate dalle tute blu, la dirigenza aziendale ha tuttavia chiuso la porta alle prime due opzioni, confermando l’irremovibile volontà di procedere con la chiusura del sito.

Il confronto sul piano industriale e la distanza tra le parti

Il perimetro della trattativa si è così ristretto esclusivamente al piano industriale. Le parti si sono confrontate sui dettagli prospettati, ma la distanza tra le posizioni resta notevole. L’atteggiamento assunto dalla proprietà ha suscitato la ferma e immediata reazione delle rappresentanze sindacali, che esigono garanzie trasparenti e verificabili per il futuro dei dipendenti coinvolti.

La mobilitazione continua e l’assemblea di lunedì

Questa è la ferma presa di posizione diffusa dalle RSU al termine dell’incontro. Nel frattempo, lo stato di agitazione continua senza sosta con la prosecuzione dello sciopero, che prevede il blocco degli straordinari, della flessibilità e delle trasferte.

Per fare il punto sulla vertenza e decidere le prossime iniziative di lotta, è stata convocata un’assemblea sindacale con tutte le lavoratrici e i lavoratori per lunedì 9 novembre.

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