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Lungolago, la battaglia legale non scoraggia i turisti: locali strapieni. Ma Rapinese: “Via i tavolini in estate”

Prima giornata davvero primaverile, oggi sabato 7 marzo, a Como. E, a quanto pare, le polemiche e la battaglia legale tra il Comune da un lato, e le attività affacciate su piazza De Gasperi e sul tratto di lungolago che poi sfocia in viale Geno dall’altro, non hanno in alcun modo inciso sull’affluenza di comaschi e turisti.

Nel primissimo pomeriggio, bar e locali hanno fatto il pieno di clienti, almeno in attesa che prenda una piega definitiva il braccio di ferro sul cantiere che dovrebbe radicalmente cambiare il volto della zona. Riducendo moltissimo, tra le altre cose, proprio gli spazi per i tavolini in special modo nella piazza della Funicolare.

Come noto, il maxi restyling sarebbe dovuto partire dopodomani, lunedì 9 marzo. Una data confermata ancora pochi giorni fa dallo stesso sindaco di Como Alessandro Rapinese, che però ieri sera – durante la consueta ospitata a Etv del venerdì sera – ha radicalmente cambiato posizione.

Il primo cittadino, infatti, ha ammesso che i lavori saranno posticipati: “Non è una scelta, la legge lo dice […] dobbiamo aspettare la discussione della sospensiva. Quindi adesso fino all’udienza, attualmente fissata ad aprile e vediamo se riusciamo ad anticiparla, non possiamo iniziare. Andremo in udienza e vedremo cosa ci dirà il giudice”.

Nel caso di vittoria in tribunale, Rapinese ha ancora confermato di non avere alcun problema a smantellare la zona nel pieno della stagione turistica: “Dopodiché hanno semplicemente messo nei guai l’intera area, perché noi avremmo già iniziato la prossima settimana. Non si può, pazienza. Non avranno i tavolini a giugno, luglio e agosto”.

A oggi, dunque, senza che i locali ricorrenti abbiano già ottenuto un provvedimento che sospendesse tutto fino all’udienza, la scelta di non iniziare i lavori è stata presa in forma prudenziale dall’amministrazione. Un passo indietro dettato anche dal fatto che nel provvedimento che fissa l’udienza viene indicato il possibile risarcimento del danno nel caso in cui il Comune dovessero far partire i lavori prima del 13 aprile.

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