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Lombardia, ecco il ponte sul fiume famosissimo che rivoluziona tutto: capolavoro di ingegneria da 200 metri e 3600 tonnellate

L’assetto infrastrutturale tra Bozzolo e Marcaria si avvia a una trasformazione radicale dopo ottant’anni di esercizio della precedente struttura. Il primo collegamento fluviale in quest’area risale al 1874, seguito dalla ricostruzione post-bellica avvenuta tra il 1945 e il 1946. L’attuale fase di rinnovo si inserisce nel contesto del raddoppio ferroviario della linea Mantova-Bozzolo, un’opera strategica commissionata da RFI (Rete Ferroviaria Italiana). La direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza sono affidati a FS Engineering, mentre l’esecuzione è in carico al raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., Saipem, Gruppo ICM e Salcef Group.

In seguito allo svaramento dell’impalcato preesistente, completato a fine settembre 2025, il cantiere è focalizzato sulla costruzione di un nuovo viadotto a doppio binario. come racconta Primamantova.

Caratteristiche tecniche del manufatto

Il progetto prevede una struttura interamente in acciaio, concepita per richiamare l’estetica dell’originale ottocentesco. Il ponte si estenderà per una lunghezza complessiva di 246 metri e sarà sostenuto da tre pile e due spalle. La configurazione a quattro campate — una in più rispetto alla demolita infrastruttura — comporterà un peso totale di 3.600 tonnellate, distribuite in circa 900 tonnellate per ogni sezione. Secondo il cronoprogramma ufficiale, il completamento dell’opera è previsto per i primi mesi del 2027. Allo stato attuale, le spalle A e B, situate rispettivamente sui versanti di Bozzolo e Marcaria, risultano già ultimate.

Stato di avanzamento delle opere civili

Le attività correnti riguardano il completamento delle sottofondazioni per le pile 1, 2 e 3. Particolare complessità tecnica caratterizza la pila 2, situata direttamente nell’alveo del fiume; il suo posizionamento ha imposto la creazione di una penisola di lavoro artificiale al centro dell’Oglio per consentire le operazioni in sicurezza.

Le fasi successive prevedono l’edificazione dei dadi di fondazione, che raggiungeranno una profondità di circa 10 metri rispetto all’attuale piano di cantiere. Seguiranno l’elevazione dei fusti delle pile, l’installazione dei pulvini e l’ancoraggio dei sistemi di appoggio destinati a sostenere le travature metalliche.

Procedure di assemblaggio e varo finale

A partire dal mese di aprile inizierà la logistica di cantierizzazione per il trasporto dei componenti metallici. L’assemblaggio integrale della carpenteria avverrà nell’area retrostante la spalla sul lato di Bozzolo. Una volta completate le travature, si procederà con il varo tecnico.

L’impalcato verrà movimentato attraverso un sistema di traino a carrucole assistito da un avambecco specifico. La struttura scorrerà su apposite guide a rulliera, scivolando progressivamente da una sponda all’altra fino al raggiungimento della sede definitiva sulle sottostrutture già predisposte”.

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