Con la Domenica delle Palme ha inizio la Settimana Santa, che porterà alla celebrazione del Triduo, il cui culmine sono
la Veglia Pasquale e la Domenica di Risurrezione.
Questa mattina 13 aprile la pioggia non ha permesso lo svolgimento della processione delle Palme dalla basilica di San Fedele alla Cattedrale. La Commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme si è svolta all’interno del Duomo.
Ecco l’omelia del Vescovo, dopo la proclamazione del Vangelo di Luca, con il racconto della Passione.
Abbiamo ascoltato con attenzione commossa la vibrante narrazione della passione del Signore. Emerge immediatamente alla nostra sensibilità l’umiltà e la mitezza del cuore di Gesù, insieme a una incondizionata fiducia in Dio suo padre.
Papa Francesco nella sua ultima enciclica Dilexit nos (33) ci ha ricordato che “Il modo in cui Cristo ci ama è qualcosa che Egli non ha voluto troppo spiegarci. Lo ha dimostrato nei suoi gesti”. Cristo, soprattutto nella sua passione, dimostra che Dio suo Padre è vicinanza, compassione e tenerezza. Ce lo ha abbondantemente rivelato non con complicati ragionamenti, ma con gesti e parole, lasciandocelo intravvedere attraverso il suo cuore di carne, centro privilegiato del suo amore insieme divino e umano. E così ci ha narrato Dio. Nella narrazione della Passione, Gesù continua ad amare i suoi amici, gli apostoli, nonostante i tradimenti e l’abbandono. Davanti a quanti lo accusavano di essere un sobillatore politico, Gesù non si difende, ma tace. Egli fa di un ladrone, che si trova per caso accanto a lui con la stessa condanna, il primo e sicuro santo, con immediato ingresso in paradiso.
È un Dio fragile, che non alza la voce. “Era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori” (Is 53,7). Un Dio che muore scusando i suoi persecutori: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”.
È un Dio che lascia perplessi anche i ben pensanti di oggi, che scandalizza, perché perfino troppo debole, in tutto simile a
noi, fuorché nel peccato. Sì. Il nostro Dio è così fragile da morire. Lui sa che il trionfo definitivo sarà della vita risorta, quella che esplode, nonostante il masso del sepolcro sigillato, nonostante i soldati di guardia. Quello stesso amore, che lo ha reso così fragile, proprio nel suo amore umano, fino al dono totale di sé, rende manifesto il suo amore divino, permettendoci di scoprire così “l’infinito nel finito” (Benedetto XVI). “La risurrezione del Signore è la nostra speranza”. (Sant’Agostino).Oscar card. CANTONI
Ecco intanto il calendario delle celebrazioni religiose.
- Bacio del Crocifisso – 13-17 aprile
- Dal 13 al 17 aprile: La basilica resterà aperta ogni giorno dalle 6.30 alle 22 per consentire ai fedeli di baciare il Crocifisso, noto come “Ul Signuur de Comm”.
Via Crucis dei giovani – Lunedì 14 aprile
- Ore 20.45: Ritrovo in piazza Duomo e partenza del corteo lungo via Vittorio Emanuele, via Rovelli, via Volta, via Annunciata e arrivo in viale Varese.
Venerdì Santo – 18 aprile
- Mattina (6.30-12): Ultima possibilità per il bacio del Crocifisso in basilica.
- Ore 15: Solenne processione cittadina con partenza dal santuario in viale Varese.
Percorso: viale Varese, viale Cattaneo, via Cadorna, via Milano con sosta alla chiesa di San Bartolomeo per la benedizione del vescovo Cantoni.
Proseguimento verso piazza Vittoria, viale Cattaneo (in contromano), viale Varese (in contromano) e rientro alla basilica per la messa.
Viabilità: divieti di sosta dalle 11 alle 16.30 e circolazione vietata lungo tutto il percorso.
- Ore 20.45: Reposizione del Crocifisso del miracolo.
Celebrazioni in Duomo
Giovedì Santo (17 aprile):
- Ore 10: Messa crismale
- Ore 18: Messa in Coena Domini
Venerdì Santo:
- Ore 18: Liturgia della Passione del Signore
Domenica di Pasqua:
- Ore 10: Pontificale con benedizione papale
Dal 17 al 21 aprile (Lunedì dell’Angelo): Divieto di visite turistiche in Cattedrale
Fiera di Pasqua – da giovedì 17 aprile
Dove: viale Varese
Quando: dal 17 al 21 aprile (Pasquetta inclusa)
Viabilità. Da mercoledì 16 aprile e fino alla mezzanotte del 21:
- Divieto di transito e sosta tra piazza Cacciatori delle Alpi e la Torre Gattoni
- Divieto anche lungo via dell’Annunciata, valido per tutti i veicoli, inclusi quelli autorizzati in ZTL e i mezzi per persone invalide