Un nuovo itinerario culturale permanente per scoprire Brunate attraverso i suoi luoghi, le sue storie e i personaggi che ne hanno segnato l’identità. Sabato 17 ottobre sarà inaugurato ufficialmente il Volta Circuit, un percorso in 15 tappe che attraversa il paese intrecciando la figura di Alessandro Volta con quelle di artisti, poeti, scienziati e altri protagonisti della storia locale.
Il percorso è uno dei primi risultati concreti e resi fruibili al pubblico del Progetto Volta Turismo rigenerativo tra il “Lake Como” e il Triangolo Lariano. Promosso dal Comune di Brunate e sostenuto da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia con un contributo a fondo perduto di 1 milione di euro nell’ambito del Bando Emblematici Maggiori 2024, il progetto ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio e la sperimentazione di un modello di sviluppo turistico capace di generare benefici duraturi per la comunità locale.
L’inaugurazione apre un programma di tre giorni che porta per la prima volta nel territorio Lariano il Festival IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile, giunto alla diciottesima edizione. Con il titolo “Volta 200 anni dopo. Energie di cura e pace in movimento”, la sezione comasca della tappa “Brianze e Laghi” propone incontri, laboratori e momenti di confronto sul rapporto tra turismo, cura del paesaggio, identità locali e rigenerazione delle comunità.
Il Volta Circuit: una Brunate inedita
Il percorso accompagna residenti e visitatori alla scoperta di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico che va ben oltre i luoghi più conosciuti e frequentati del paese.

Le 15 tappe sono segnalate da pannelli informativi in italiano e inglese, arricchiti da contenuti digitali, che raccontano i luoghi e le persone che hanno contribuito a costruire l’identità di Brunate. Accanto ad Alessandro Volta trovano spazio figure come la cantante lirica Giuditta Pasta, il regista Federico Fellini, la poetessa Alda Merini e il poeta bulgaro Pencho Slavejkov, insieme a personaggi legati alla storia religiosa e alle tradizioni locali. Brunate si presenta così come un museo a cielo aperto, che valorizza il centro storico, le testimonianze architettoniche, i luoghi della memoria e il legame con il paesaggio circostante.
Ideato e curato dall’Associazione Sentiero dei Sogni, il Volta Circuit è stato realizzato con i contenuti di Pietro Berra, il contributo grafico di Mirna Ortiz e Ciclica e le traduzioni in inglese di Antonella Fontana.
In vista del bicentenario della morte di Alessandro Volta, che ricorre nel 2027, il percorso offre anche una nuova occasione per riscoprire il legame tra lo scienziato comasco, Brunate e il territorio lariano.
Il Volta Circuit vivrà un momento di inaugurazione pubblica domenica pomeriggio dalle 14 con la passeggiata creativa “Il Monte dei Santi”, organizzata da Sentiero dei Sogni nell’ambito del Lake Como Walking Festival in collaborazione con la Casa della Poesia di Milano. Info e iscrizioni gratuite qui: http://sentierodeisogni.it/eventi.
Il Festival IT.A.CÀ a Brunate e Como
L’inaugurazione si inserisce nella sezione lariana della tappa “Brianze e Laghi” del Festival IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile, che arriva per la prima volta sul territorio comasco. Margherita Caruso di Culturaintour e Giulia Galera della Cooperativa Impresa Sociale Miledù introdurranno la diciottesima edizione che ha come tema “Geografie di pace” e la sezione lariana si intitola “Volta 200 anni dopo. Energie di cura e pace in movimento”. La parola chiave è cura: del paesaggio, dell’ambiente, delle relazioni e delle comunità.
Dopo la presentazione di sabato mattina a Brunate, il programma prosegue nel pomeriggio a Villa del Grumello, a Como, con il seminario “Paesaggio e turismo: rigenerazione del territorio e della comunità”[cite: 2, 3]. Domenica e lunedì il Parco Marenghi ospita una masterclass sulla tecnica tradizionale dei muri in pietra a secco, a cura di Massimo Stoffella, SASSI e NON SOLO APS e Miledù, introdotta da Roberto De Paolis, progettista del Museo dell’Energia presso Parco Marenghi: i partecipanti contribuiranno concretamente al recupero del parco dove nascerà il futuro Museo utilizzando la tecnica di costruzione riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità.
La tre giorni si chiuderà lunedì con un workshop di Heritage Interpretation a cura di Vanessa Vaio e con la tavola rotonda “La valorizzazione del territorio, del paesaggio e dei saperi locali. L’esperienza del Progetto Volta”, con un focus sul progetto di Ecomuseo. Insieme al sindaco Simone Rizzi e a Vanessa Vaio, curatrice del costituendo Ecomuseo, intervengono Massimo Stoffella (SASSI e NON SOLO APS), Stefano Fanetti (Università dell’Insubria), Sonia Pistidda (Politecnico di Milano), Paolo Cottino (KCity) e un rappresentante di Banca Etica.
In caso di maltempo, le attività previste per Domenica e Lunedì, ad esclusione della passeggiata “Il Monte dei Santi”, verranno riprogrammate in data da destinarsi.
La nuova identità visiva di Brunate
L’inaugurazione del Volta Circuit è anche l’occasione per presentare la nuova identità visiva di Brunate e lanciare il nuovo portale turistico visitbrunate.it, due strumenti pensati per valorizzare il patrimonio locale e raccontare il territorio attraverso un’immagine riconoscibile e condivisa[cite: 3].
La nuova identità, sviluppata da Ciclica attraverso un percorso partecipativo accompagnato dall’esperta di Heritage Interpretation Vanessa Vaio, nasce da un lavoro di ascolto e interpretazione del genius loci di Brunate, mettendone in relazione il patrimonio materiale e immateriale. Da un lato, i luoghi e gli elementi distintivi del paesaggio: il borgo storico, la funicolare, le ville liberty, il bosco del Felegheè e gli straordinari panorami che hanno valso a Brunate l’appellativo di “Balcone sulle Alpi”. Dall’altro, la memoria collettiva, i legami tra generazioni e la particolare identità del paese, sospesa tra un’anima comunitaria “di monte” e un’anima luminosa e moderna “di lago”.
A unire queste dimensioni è il tema dell’energia, che richiama tanto l’eredità scientifica di Alessandro Volta quanto la vitalità di una comunità impegnata a immaginare e costruire il proprio futuro. Un concetto che prende forma anche nelle scelte grafiche e cromatiche: dall’Azzurro Lariano al Verde Felegheè, fino al Giallo Voltiano e al caratteristico “Gradiente Volta”, elementi che traducono in un linguaggio visivo contemporaneo i colori, i paesaggi e le suggestioni del territorio.
La nuova identità visiva e il portale turistico diventano così strumenti condivisi di valorizzazione e promozione territoriale, capaci di rafforzare il senso di appartenenza della comunità e offrire ai visitatori un racconto più ricco, autentico e coerente di Brunate.
Dal turismo di passaggio al turismo rigenerativo
Il Percorso Voltiano fa parte di una strategia più ampia del Progetto Volta, ideato e coordinato da KCity studio professionale specializzato nella rigenerazione urbana individuato come partner tecnico dall’Amministrazione che ripensa il ruolo di Brunate nel sistema turistico del Lago di Como.
Ogni anno il paese accoglie moltissimi visitatori, che in gran parte salgono con la storica funicolare attratti soprattutto dal panorama sul lago. Una presenza importante, che però non sempre si traduce in una conoscenza approfondita del territorio né in benefici diffusi per la comunità. Il Progetto Volta punta a cambiare questa dinamica, invitando i visitatori a fermarsi più a lungo, a esplorare luoghi meno conosciuti e a contribuire alla vitalità economica e sociale del paese.
Accanto al Volta Circuit, la strategia comprende la riqualificazione del Parco Marenghi e della storica Grottesca, destinata a ospitare il futuro Museo dell’Energia, la valorizzazione del patrimonio locale attraverso un Ecomuseo diffuso e il rafforzamento delle connessioni con il Triangolo Lariano, anche con iniziative di turismo lento e outdoor[cite: 4]. L’obiettivo è fare di Brunate non solo una meta panoramica, ma un punto di incontro tra il Lago di Como e l’entroterra montano, capace di promuovere un turismo più consapevole, distribuito e attento alla qualità della vita dei residenti.
Una prospettiva resa possibile grazie al prezioso supporto dei partner di progetto: l’associazione Sentiero dei Sogni, le cooperative Miledù e Mondovisione, l’associazione Pro Brunate e la Comunità Montana del Triangolo Lariano.
Il commento del Sindaco: dal turismo di passaggio al turismo rigenerativo
“L’inaugurazione del Percorso Voltiano segna” — commenta il Sindaco di Brunate Simone Rizzi — “un passaggio importante nell’attuazione del Progetto Volta: dalla costruzione di una visione condivisa alla realizzazione di strumenti concreti per il territorio. Il nuovo itinerario non è soltanto un’attrazione culturale in più, ma uno strumento per orientare i flussi turistici, ampliare le occasioni di scoperta del paese e rafforzare il rapporto tra visitatori e comunità locale. L’incontro con il Festival IT.A.CÀ inserisce questa esperienza in una riflessione più ampia sul futuro del turismo: un turismo che non si limiti a consumare i luoghi, ma contribuisca a prendersene cura, valorizzandone il patrimonio materiale e immateriale e generando nuove opportunità per chi li abita.”
