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Piccolo ma devastante per parchi e giardini di tutta la Lombardia: milioni per cacciare l’insetto terribile

“Le audizioni che abbiamo tenuto in Commissione hanno confermato con chiarezza quanto la diffusione della popillia japonica rappresenti una minaccia seria e crescente per il comparto florovivaistico lombardo. Il confronto con Assofloro, Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Copagri, Fondazione Minoprio, ERSAF e il Servizio fitosanitario regionale ha evidenziato criticità concrete, facendo emergere la necessità di rafforzare ulteriormente gli strumenti di prevenzione e contrasto”.

Lo ha sottolineato il Presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste Floriano Massardi (Lega) al termine delle audizioni con le principali associazioni di categoria e gli enti tecnici sul futuro del florovivaismo e, in particolare, sui danni causati dalla Popillia Japonica. Si tratta di una specie invasiva, il cosiddetto scarabeo giapponese, un insetto infestante che ogni estate torna a farsi vedere nei giardini, nei prati e nei parchi della Lombardia.

La Popillia japonica è un insetto originario del Giappone e della Russia orientale. All’inizio del XX secolo è stato accidentalmente introdotto in Nord America (Stati Uniti e Canada) e negli anni ’70 nell’isola di Terceira nell’arcipelago delle Azzorre (Portogallo). Nell’estate del 2014 è stato segnalato per la prima volta nell’Europa continentale ed in particolare in Italia tra Piemonte e Lombardia in una vasta area del Parco del Ticino. Dal 2017, l’insetto è presente anche in Svizzera. Si nutre di foglie, fiori e frutti. Le larve, invece, nutrendosi delle radici preferibilmente di graminacee, possono provocare ingenti danni a prati, campi sportivi e tappeti erbosi. Le larve, invece, nutrendosi delle radici preferibilmente di graminacee, possono provocare ingenti danni a prati, campi sportivi e tappeti erbosi.

“Regione Lombardia ha già introdotto risorse importanti, come dimostrano i 3,7 milioni di euro stanziati per sostenere le aziende agricole colpite da insetti invasivi, ma è evidente che serve un salto di qualità, con più fondi, più prevenzione e strumenti operativi ancora più efficaci – ha proseguito il Presidente Massardi – Parliamo di interventi concreti come reti antinsetto, sistemi di controllo delle larve e tecnologie per i trattamenti, fondamentali per difendere le produzioni e il lavoro delle nostre imprese”.

“Difendere il florovivaismo e l’agricoltura lombarda da minacce come la Popillia japonica significa tutelare un settore strategico per il nostro territorio. La Commissione continuerà a lavorare per rafforzare la strategia regionale e garantire risposte sempre più efficaci alle aziende e agli operatori” ha concluso Floriano Massardi.

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