Automobilisti ancora nel mirino, appena superato il confine. L’ultima proposta in ordine di tempo proviene dall’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico che punterebbe a introdurre un limite di 80 km/h sulle autostrade elvetiche per diversi motivi, tra cui una forma di contrasto a un’eventuale carenza di carburante.
Questo provvedimento non rappresenta dunque un caso isolato, bensì un’ulteriore tappa che si affianca ad altre iniziative:
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Il progetto USTRA in Ticino: L’Ufficio federale delle strade (USTRA) ha pianificato l’introduzione permanente del limite di 80 km/h nelle ore di punta lungo l’intera tratta ticinese dell’autostrada A2.
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I limiti per le polveri fini: La presenza ormai pluriennale di restrizioni a 80 km/h istituite con la motivazione formale di contenere le emissioni di particolato atmosferico.
Il paradosso normativo sulle auto elettriche
Ma non è tutto. L’applicazione indiscriminata di questi limiti evidenzia un’incongruenza per i veicoli a zero emissioni dirette. Ad analizzare la situazione è un articolo de Il Mattino della Domenica. Chiaro il concetto: se le restrizioni a 80 km/h vengono introdotte per ridurre il consumo di benzina o contenere le polveri fini, ci si chiede per quale ragione le automobili elettriche debbano sottostare alle medesime limitazioni. “Si punta a fare cassa a suon di radar”, l’argomento sostenuto dalla Lega dei Ticinesi.
Le conseguenze sul traffico locale e le proposte di aumento ai 130 km/h
L’imposizione generalizzata degli 80 km/h in autostrada rischia di produrre effetti controproducenti sulla viabilità complessiva. La riduzione della capacità di scorrimento della rete primaria provocherebbe lo spostamento del traffico parassitario — in gran parte composto da veicoli con targa italiana in transito nel Canton Ticino — sulla rete stradale cantonale e comunale, intasando i centri abitati.
Anziché ridurre i limiti, il dibattito politico propone soluzioni opposte volte all’innalzamento delle velocità massime consentite:
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L’Iniziativa Glarner in Svizzera: Nel dicembre 2025, il consigliere nazionale Andreas Glarner (UDC/AG) ha presentato un’iniziativa parlamentare per elevare a 130 km/h il limite generale in autostrada. Nel maggio 2026, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Nazionale (CTT-N) ha respinto la proposta con un margine ristretto (13 voti contrari e 11 favorevoli), rinviando la decisione finale al plenum del Consiglio nazionale.
Nuova tassazione per i veicoli elettrici dal 2030
Anche il comparto dei veicoli elettrici sarà soggetto a nuovi prelievi fiscali. Attualmente, le auto a batteria non consumano carburanti tradizionali e sono esenti dalle imposte sugli oli minerali (che sulla benzina 95 superano i 92 centesimi al litro).
Il Consiglio federale intende introdurre una tassazione specifica per le vetture elettriche a partire dal 2030, valutando due possibili opzioni operative:
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Tassa chilometrica: Un prelievo fissato a 5,4 centesimi per ogni chilometro percorso sul territorio svizzero, con tariffe differenziate in base alla tipologia del veicolo.
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Tassa sull’energia di ricarica: Un balzello di 22,8 centesimi per kWh applicato al prelievo di energia effettuato presso le colonnine pubbliche e private (una misura che presenterebbe criticità applicative legate all’uso delle normali prese domestiche).
Il Messaggio ufficiale del Governo federale in merito a questo sistema di tassazione è atteso entro la fine dell’anno.
