Un piano organico di interventi, opere concluse, cantieri avviati e nuovi progetti in fase di gara: è questo il quadro degli investimenti messi in campo dall’Autorità di Bacino Lacuale del Ceresio, Piano e Ghirla nel territorio di Valsolda dal 2021 ad oggi.
Un impegno che, tra programmazione ordinaria e interventi straordinari, supera complessivamente i 4 milioni di euro e che punta a rafforzare infrastrutture, sicurezza e qualità della fruizione turistica lungo il lago.
Opere concluse e manutenzione del demanio
Gli interventi conclusi. Tra il 2021 e il 2023 sono stati portati a termine diversi lavori di manutenzione e riqualificazione: dal parcheggio a lago di Albogasio (80 mila euro) alla sistemazione della riva demaniale di San Mamete (70 mila euro), fino alla manutenzione straordinaria dei pontili della Navigazione Lago di Lugano nelle frazioni di Oria e San Mamete (58 mila euro). Opere mirate, volte a migliorare accessibilità e sicurezza delle aree rivierasche.
Cantieri 2024-2025: sicurezza e nuovi pontili
Le opere in corso e in partenza. Di maggiore entità gli interventi attivati nel biennio 2024-2025. Spicca la riqualificazione spondale a San Mamete per l’ampliamento dei posti barca, un investimento da 675 mila euro attualmente in fase di gara.
Sono stati inoltre avviati i lavori di ripristino del pontile d’attracco e delle vie di accesso alla dogana di Oria (100 mila euro), temporaneamente sospesi per interferenze con opere Anas, mentre è già stato aggiudicato il nuovo pontile di attracco temporaneo sempre a Oria (70 mila euro), di prossimo avvio.
In fase di progettazione esecutiva anche il sistema di videosorveglianza del Nord Ceresio (180 mila euro), che coinvolge Valsolda insieme ad altri Comuni del bacino, con l’obiettivo di rafforzare il presidio e la sicurezza delle infrastrutture lacuali.
Collegamento Strategico Valsolda – Claino con Osteno
Il progetto strategico sul collegamento a lago. Tra gli interventi più rilevanti figura il percorso di collegamento lungo il Lago Ceresio tra Claino con Osteno e Santa Margherita di Valsolda: un’opera dal valore complessivo di 2,87 milioni di euro, sostenuta in larga parte da Regione Lombardia. Il primo lotto, da 1,09 milioni di euro, è in esecuzione dal settembre 2025.
“Negli anni il lago è cresciuto e oggi si trova davanti a un momento di svolta per il territorio – ha spiegato il Presidente dell’Autorità di Bacino, Massimo Mastromarino – Gli interventi per un totale di 4 milioni di euro sono essenziali non solo per la manutenzione e la sicurezza, ma anche per rilanciare l’accoglienza e la promozione turistica. Partendo da questi investimenti strategici – ha aggiunto – il territorio può valorizzare le proprie risorse naturali e attrattive, guardando al futuro con maggiore fiducia”.
Valorizzazione e sostenibilità del fronte lago
Interventi straordinari e manutenzioni puntuali. Accanto alla programmazione principale, l’Autorità di Bacino ha attivato una serie di interventi fuori programma: ispezioni tecniche su pontili, riqualificazioni mirate come quella di Cressogno, contributi per il rifacimento del muro a lago presso il parco giochi di San Mamete, demolizioni e manutenzioni straordinarie delle strutture di attracco.
Un insieme di opere che restituisce l’immagine di una strategia strutturata, orientata non solo alla manutenzione, ma alla valorizzazione complessiva del fronte lago. Un’azione sviluppata in sinergia con Regione Lombardia e con l’amministrazione comunale, con l’obiettivo di consolidare la vocazione turistica del territorio garantendo al contempo sicurezza, qualità urbana e sostenibilità.
“Gli interventi realizzati a Valsolda – sottolinea Maurizio Tumbiolo, direttore dell’Autorità di Bacino – rientrano in una strategia di medio-lungo periodo che punta a garantire sicurezza, efficienza e qualità delle infrastrutture lacuali. Non si tratta di singole opere isolate, ma di un percorso strutturato di valorizzazione del fronte lago, costruito in stretta collaborazione con gli enti locali e con Regione Lombardia, per sostenere lo sviluppo turistico e tutelare al tempo stesso il patrimonio ambientale del territorio”.