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Possibile assalto a Como, Salvini: “Nessuna regia russa. Ho letto del sondaggio su chi saccheggiare, scrivono come impuniti, sabato non devono uscire di casa”

Se sarà assalto a Como sabato prossimo non è dato sapere. Ciò che è certo, dopo le notizie emerse ieri tra chat e autoconvocazioni per replicare quanto avvenuto a Milano, è che le forze dell’ordine non stanno a guardare e si stanno muovendo. Intanto interviene ancora il ministro Matteo Salvini. Lo fa sapere l’Ansa.

“No”, non c’è nessuna organizzazione o regia dietro i disordini scoppiati lo scorso fine settimana a Milano, “ho letto cose strambe, i russi. No, basta”, ha detto il vicepremier a margine della posa della prima pietra del nuovo campus del conservatorio a Rogoredo. “È per questo che chiedo un patto fra tutti per difendere e proteggere Milano. Anche perché molti di questi vengono da fuori Milano. Ne parlavo con il questore, la polizia ferroviaria li può intercettare a casa loro, quando vengono dalle province, quando vengono da Crema, da Pavia, da Lecco, da Varese, da Cinisello, li devi intercettare là e devi controllare le stazioni”.

A proposito di possibili scontri questo fine settimana a Como. “Ho sentito stamattina il prefetto di Como – riporta ancora l’Ansa – perché leggevo questa cosa surreale di un sondaggio su quale negozio andiamo a saccheggiare per primo sabato, e Foot Locker viene prima di Rolex (ne abbiamo parlato ieri in questo articolo). Certi ragazzi, minorenni, maggiorenni che scrivono sui social come fossero impuniti, sabato non devono uscire di casa. Molto banalmente si può fare, quindi sono sicuro che le forze dell’ordine siano già al lavoro per questo”.

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