Quattro personalità premiate, il confronto tra cultura, scienza e responsabilità civile, ma soprattutto tanti giovani. Questo il bilancio della seconda edizione del Profilo Pliniano, svolta a Palazzo Terragni, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como.
I Premiati: Eccellenze tra Ricerca, Arte e IA
A ricevere il riconoscimento sono stati Eva Falaschi, ricercatrice all’Università di Tübingen; Alessandra Laganà, avvocato, musicista e fondatrice di Noma World; Roberta Garibaldi, docente ed esperta di turismo enogastronomico; Paolo Benanti, teologo e filosofo francescano, protagonista del dibattito sull’etica dell’intelligenza artificiale.

I Giovani Protagonisti e il Richiamo di Mattarella
Ma al di là del prestigio dei premiati, è stata soprattutto la partecipazione dei ragazzi a dare un significato particolare alla giornata. In un momento storico nel quale il disagio giovanile occupa frequentemente le cronache, l’esperienza del Profilo Pliniano ha mostrato un’altra immagine delle nuove generazioni: giovani capaci di partecipare, ascoltare, confrontarsi e riconoscersi in un progetto culturale condiviso. Un messaggio che richiama le recenti riflessioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla responsabilità delle istituzioni e della società civile nei confronti dei giovani e sulla necessità di non guardare al loro futuro con indifferenza.

Le Parole di Alberto Vannelli (Erone ETS)
«Siamo abituati a parlare dei giovani soprattutto quando qualcosa non funziona – osserva Alberto Vannelli, chirurgo oncologo dell’Ospedale Sant’Anna e Presidente di Erone ETS –. Ma forse dovremmo imparare a raccontarli anche quando dimostrano interesse, partecipazione e senso di responsabilità. Oggi questi ragazzi ci hanno ricordato che il disagio giovanile non si affronta soltanto denunciandolo, ma anche offrendo occasioni concrete nelle quali sentirsi protagonisti. E questa, probabilmente, è una delle eredità più attuali che Plinio può lasciarci».
L’Eredità di Plinio il Vecchio
Il riconoscimento nasce infatti per mantenere vivo e rendere contemporaneo il lascito di Plinio il Vecchio, individuando donne e uomini che abbiano saputo mettere conoscenza, competenza e responsabilità al servizio della comunità.
Plinio non fu soltanto naturalista e autore della Naturalis Historia, ma anche uomo delle istituzioni e del servizio. Comandante della flotta romana di stanza a Miseno, durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. organizzò una missione di soccorso alle popolazioni minacciate, trovando la morte durante l’intervento.
I temi del convegno: Etica, Prevenzione e Territorio
Conoscere, dunque, ma anche assumersi la responsabilità di ciò che si conosce; un principio che ha attraversato gli interventi dei quattro premiati, dal rapporto tra intelligenza artificiale ed etica affrontato da Benanti alla ricerca storica di Falaschi, dall’espressione artistica e dal dialogo rappresentati da Laganà alla valorizzazione sostenibile dei territori illustrata da Garibaldi.

Particolarmente significativo anche l’intervento di Fabrizio Curcio, già capo del Dipartimento della Protezione Civile, che ha richiamato l’attenzione sui rischi del territorio italiano e sulla necessità di sviluppare una cultura della prevenzione e della responsabilità collettiva.
I progetti delle scuole e la nuova governance
La giornata ha dato spazio anche al progetto “Elogio dell’albero”, realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Paolo Carcano di Como con Erone ETS, dedicato al rapporto tra giovani, ambiente e cultura della prevenzione.
L’iniziativa, nata nel 2023 durante le celebrazioni per il bimillenario della nascita di Plinio, ha compiuto quest’anno un ulteriore passo con la costituzione di un Comitato organizzatore che riunisce Erone ETS, Comune di Como e Accademia Pliniana.
Il Profilo Pliniano 2026
Il Profilo Pliniano 2026 si chiude così con un messaggio che va oltre la consegna dei riconoscimenti: i giovani non sono soltanto destinatari delle responsabilità degli adulti, ma possono diventare protagonisti della costruzione del futuro, quando vengono offerte loro occasioni autentiche per esprimersi e partecipare.
