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“Proposte dimissioni volontarie per farsi riassumere, inaccettabile”. Bufera all’aeroporto lombardo

Il caso DNATA: dimissioni volontarie in cambio di riassunzione estiva

La FELSA CISL denuncia duramente il comportamento di DNATA nei confronti dei lavoratori somministrati impiegati presso l’aeroporto di Malpensa e assunti tramite le agenzie Adecco e Gi Group.

In seguito al calo di voli dovuto al conflitto in Medio Oriente, l’azienda ha chiesto alle agenzie di contattare i lavoratori con contratto a termine per proporre dimissioni volontarie anticipate. In cambio, viene offerta la garanzia di una nuova assunzione a partire dal 1° giugno. Questa pratica comporta per i lavoratori:

  • La perdita del diritto alla NASPI.

  • La rinuncia alle tutele contrattuali e allo stipendio per i prossimi due mesi.

  • Una scelta forzata per garantirsi il lavoro durante il picco stagionale estivo.

Diritti dei lavoratori e flessibilità selvaggia in aeroporto

Secondo il sindacato, il contratto di lavoro si trasforma così in un “premio” per chi accetta di sottostare totalmente alle esigenze aziendali. Si tratta di una pratica inaccettabile che crea un precedente preoccupante nel settore aeroportuale.

In DNATA è già presente un uso massiccio della somministrazione (staff leasing, contratti part-time verticale, contratti a termine). Nonostante la comprensione per la fase di calo dei voli, FELSA CISL sottolinea che la richiesta di dimissioni rappresenta una soglia invalicabile che lede la dignità dei lavoratori.

La posizione di FELSA CISL: “No alla flessibilizzazione estrema”

«Crediamo nella contrattazione della flessibilità per governare le difficoltà aziendali, ma quello che DNATA e le agenzie propongono è la flessibilizzazione dei contratti, interrotti arbitrariamente in base alle contingenze», dichiara Alberto Trevisan, coordinatore territoriale FELSA CISL.

Richiesta di un tavolo negoziale urgente con Adecco e Gi Group

Pur condannando fermamente quanto sta accadendo, la FELSA CISL ritiene necessario un confronto urgente con DNATA, Gi Group e Adecco. L’obiettivo è:

  1. Comprendere l’impatto reale di queste misure.

  2. Tutelare i lavoratori coinvolti affinché non restino soli davanti a logiche impositive.

  3. Attivare un tavolo negoziale per individuare strumenti di gestione della crisi che non penalizzino esclusivamente il personale somministrato.

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