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“Rischio inquinamento del fiume Lambro e del Lago di Pusiano”. L’allarme e i dati del Circolo Ilaria Alpi

“C’è il continuo e concreto rischio di inquinamento del fiume Lambro e del lago di Pusiano”. A lanciare l’allarme è il Circolo ambiente Ilaria Alpi.

“Una delle principali cause: il 60% circa delle fognature dei comuni del Triangolo Lariano sono ancora di tipo misto – si legge nella nota diffusa oggi, martedì 31 marzo – Com’è risaputo, questo tipo di fognature mette in sofferenza tutto il sistema di raccolta e depurazione delle acque reflue, in particolare incide negativamente sulla gestione del depuratore di Merone e degli sfioratori di piena, col concreto rischio di inquinare le acque superficiali”.

Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi sta conducendo un’analisi, in proposito, sulla base dei dati che ci sono stati forniti sia dall’Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.) della provincia di Como, sia dal gestore del servizio idrico, ovvero dalla società Como Acqua.

“I dati del censimento delle fognature, seppur indicativi e provvisori, sono abbastanza sconfortanti. Come accennato, mediamente solo il 40 per cento circa delle reti fognarie dei 30 comuni del Triangolo Lariano sono separate tra acque chiare e acque scure. Il che significa che circa il 60% è ancora di tipo misto – affermano gli ambientalisti – I dati sono comunque molto differenziati da comune a comune. Si va dai municipi messi peggio, con ad esempio Magreglio che ha il 97% circa delle fognature di tipo misto, a cui seguono Sormano, Torno e Blevio con oltre il 90 per cento”.

Significativo poi il dato dei due tra i comuni più popolosi del Triangolo Lariano: Erba con il 76% delle fognature ancora di tipo misto, e Canzo con il 66%. E poi dall’altra parte ci sono, fortunatamente, i comuni virtuosi, ovvero quelli con la maggior parte delle reti separate: si va dal 100% di Pusiano e Pognana Lario, al 97% di Brunate, al 94% di Tavernerio.

Facendo un totale ponderato (in base al numero degli abitanti), risulta che all’incirca il 60% delle fognature di tutto il Triangolo Lariano siano ancora di tipo misto: “Questo comporta che, in caso di forti acquazzoni, nei collettori fognari arrivino troppe acque piovane, che conseguentemente mettono in sofferenza le tubazioni e gli sfioratori di piena, costretti a scaricare le acque miste – contenenti reflui inquinanti – nelle rogge, nei fiumi o addirittura nei laghi. In tali situazioni, ad esempio il lago di Pusiano rischia un sensibile peggioramento della qualità delle proprie acque, già normalmente inquinate”.

“Per risolvere questi problemi, bisognerebbe in termini prioritari utilizzare gli investimenti pubblici destinati al risanamento ambientale proprio per rendere più efficienti le fognature – rilancia il Circolo – In definitiva occorre anzitutto separare le acque chiare dalle acque scure, oltre che – ovviamente – realizzare le tubazioni nelle località del Triangolo Lariano che ancora oggi non sono dotate di fognatura pubblica. Il tutto per raggiungere l’obiettivo del risanamento delle acque del bacino del fiume Lambro e dei laghi, a partire dal lago di Pusiano”.

Il tema degli scarichi fognari sarà uno degli argomenti che verranno trattati nel corso dell’incontro pubblico che il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ha previsto per la sera del 10 aprile a Pusiano; il titolo dell’incontro sarà: “Come sta il lago di Pusiano? – Qualità delle acque del lago tra inquinamento e crisi climatica”.

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