Nell’ultima puntata, decisamente effervescente di Etg+sindaco, gestita con la consueta professionalità dalla giornalista Michela Vitale, tra i tanti temi in ballo (qui la puntata integrale), c’è stato tempo anche per tornare brevemente a parlare del faro di Brunate e della contesa in atto tra i due sindaci.
Come noto tutto nasce dal fatto che la convenzione tra le due amministrazioni che affidava a Brunate la gestione del faro è scaduta e al momento non è stata rinnovata.
Brunate, dunque, a sua volta ha revocato la concessione gratuita a Como del terreno su cui sorge il Faro, che avrebbe avuto invece scadenza naturale nel 2033.
Nel mezzo, la necessità di lavori per circa 600mila euro e soprattutto il muro contro muro tra i due Comuni: se da un lato Brunate ha revocato la concessione a Palazzo Cernezzi, il Comune di Como ha fatto l’ennesimo ricorso al Tar contro quella scelta (qui le cronache recenti).
Il sindaco Alessandro Rapinese, rispondendo a un messaggio che chiedeva novità e soprattutto domandava il perché il sindaco non avesse partecipato alla recente Commissione Cultura in Regione Lombardia per affrontare il clamoroso caso, è stato categorico. “Ma cosa ci dovevo andare a fare? Al sindaco Rizzi (Simone Rizzi sindaco di Brunate ndr) – ha detto Rapinese – chiedo da mesi le chiavi del faro per sistemare e fare le opere necessarie. Sapete cosa ha fatto il sindaco? Me le ha date le chiavi? No, bravo. Il terreno è tuo, il faro è mio e allora gli abbiamo detto – visto che è scaduta la convezione – di darci le chiavi. L’ultima volta mi ha risposto che le sta cercando. E così io ora non posso entrare nel mio faro, con i miei tecnici per sistemarlo. Ma tanto il giudice a metà mese mi darà ragione, farò una foto con le chiavi del faro e saluterò per sempre il sindaco Rizzi”.