Sempre più parcheggi a pagamento in città. La notizia, fresca di poche ore, è molto semplice: la giunta Rapinese ha deliberato – oltre ad altri interventi – di trasformare diversi stalli che prima erano gratuiti in posti a pagamento per un euro all’ora.
Immediate le prime reazioni, a partire da quella di Nova Como. Ecco il ragionamento del presidente e della vice, Vincenzo Falanga e Teresa Minniti:
La Giunta Rapinese dimostra di avere un problema con chi vive in città. Se la prospettiva per il 2027 è estendere ulteriormente le strisce blu, la domanda è semplice: quali risposte si intendono dare alle esigenze dei residenti e di chi ogni giorno raggiunge Como per lavorare?
Per Nova Como, la politica della sosta deve partire dalla vita quotidiana delle persone: tornare a casa, accompagnare i figli, assistere un familiare, raggiungere il proprio posto di lavoro. Esigenze concrete che devono trovare spazio nelle decisioni dell’amministrazione.
Trasformare un parcheggio gratuito in uno a pagamento non crea un posto auto in più. Introduce un costo. Per questo ogni intervento deve essere accompagnato da motivazioni chiare, da una valutazione delle conseguenze sui quartieri e da misure concrete per residenti, lavoratori e attività di vicinato.
Una città capace di accogliere deve anzitutto permettere alle persone di continuare ad abitarla. Rendere più onerosi gli spostamenti quotidiani rischia di pesare soprattutto su chi dispone di meno risorse.
Gli ultimi dati sul caro vita rendono questa prospettiva ancora più preoccupante.
Di fronte a famiglie che devono già fare i conti con un costo della vita crescente, l’amministrazione dovrebbe impegnarsi ad alleggerire le spese quotidiane. Estendere la sosta a pagamento senza offrire alternative adeguate significa aggiungere un ulteriore peso. Chi utilizza l’auto per necessità non può essere considerato semplicemente una fonte di entrata.
Como ha bisogno di una politica che renda più semplice viverci. Chi la abita deve essere una priorità nelle scelte dell’amministrazione.
Nova Como
Falanga – Minniti
