Ha lavorato per 38 anni in Swisscom, ma la sua carriera si è conclusa con un licenziamento improvviso e contestato. Protagonista della vicenda è Sébastien Perriard, un tecnico 54enne di Friburgo, licenziato dall’operatore telefonico in seguito a una visita privata in un negozio Swisscom a Bulle, dove aveva accompagnato una vicina di 83 anni per aiutarla a risolvere un problema con alcuni contratti.
La vicenda, riportata inizialmente dal Tages-Anzeiger e ripresa da Tio.ch, è ora al centro di una battaglia legale sostenuta dal sindacato Syndicom.
Il fatto: l’assistenza a un’anziana cliente e il “tono aggressivo”
Tutto è iniziato quando l’anziana vicina di Perriard ha acquistato un iPhone completo di accessori e sottoscritto diversi abbonamenti, accorgendosi solo in un secondo momento di non averne realmente bisogno.
Per rimediare, alla fine di gennaio il tecnico l’ha accompagnata nella filiale Swisscom di Bulle per tentare la rescissione dei contratti (questione poi risolta per vie telefoniche). Tuttavia, la visita ha avuto pesanti ripercussioni lavorative. Il responsabile del negozio ha infatti presentato un rapporto interno accusando Perriard di aver utilizzato un tono «aggressivo» durante l’incontro.
Le versioni discordanti
L’accusa è stata confermata da altri due dipendenti, ma smentita con fermezza dal tecnico, dalla sua compagna e dall’anziana vicina. Nella lettera ufficiale, Swisscom ha motivato il licenziamento (con efficacia a fine agosto) proprio a causa del comportamento tenuto dal dipendente durante la visita.
Dal canto suo, Perriard respinge ogni addebito, definendo le accuse infondate e giudicando del tutto sproporzionata la decisione del colosso della telefonia.
38 anni di servizio immacolato e l’intervento di Syndicom
Un elemento centrale della controversia riguarda la fedeltà aziendale del lavoratore. Come evidenziato dal sindacato Syndicom, nei suoi 38 anni di attività in azienda Perriard non aveva mai ricevuto richiami, ammonimenti o provvedimenti disciplinari di alcun tipo.
Per questo motivo, il sindacato ha deciso di scendere in campo chiedendo un risarcimento pari a sei mensilità.
Verso l’udienza in tribunale
La vertenza di lavoro verrà discussa davanti al tribunale del lavoro del distretto della Sarine, con un’udienza ufficiale fissata per il 3 novembre. Interpellata sulla vicenda, Swisscom ha scelto la via del silenzio, rifiutandosi di commentare il caso specifico a causa della procedura legale in corso.
Un precedente che ricorda il caso La Posta
La vicenda di Sébastien Perriard presenta forti analogie con un altro caso che ha scosso la Svizzera francese nei mesi scorsi: quello del postino friburghese Jean-Daniel Taverney.
Anche Taverney era stato licenziato dopo decenni di fedele servizio per aver agito, secondo la sua versione, nell’esclusivo interesse della clientela. In quel caso, dopo una forte ondata di indignazione e la risonanza mediatica nazionale, La Posta era tornata sui suoi passi reintegrando il dipendente. Riuscirà Perriard a ottenere lo stesso risultato?
Foto in copertina di congerdesign da Pixabay
